Il Tirreno

Livorno

Il nuovo show

Livorno, i Mayor raccontano il loro inno al pressappochismo “Tarabaralla”

di Claudio Marmugi
Livorno, i Mayor raccontano il loro inno al pressappochismo “Tarabaralla”

E’ il nuovo spettacolo della compagnia inclusiva famosa in tutta Italia: il debutto al Goldoni. I biglietti

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LIVORNO  “Tarabaralla – Ci vuole coraggio a lasciarsi”. S’intitola così il nuovo spettacolo della Compagnia teatrale Mayor Von Frinzius che andrà in scena il 30 e 31 maggio al teatro Goldoni di Livorno, presentato alla stampa con una prova aperta con tutto il cast in scena e tutti i registi all’opera. Lamberto Giannini, Rachele Casali e Silvia Angiolini hanno guidato i numerosi attori (circa 65 persone, direttore di palco Francesco Pacini), tra danze, canti, monologhi, momenti poetici, parentesi surreali e battute folgoranti, in una sorta di anticipazione “unplugged” (senza luci e senza microfoni) dello spettacolo.

Patrocinato dal Comune di Livorno, presentato in collaborazione con Fondazione Teatro Goldoni, lo sponsor principale dell'operazione è "Castagneto Banca 1910". L'enciclopedia Treccani spiega che "tarabaralla" è un’esclamazione tipica toscana con valore avverbiale che può racchiudere vari significati, come “su per giù”, “press’a poco” o “alla meglio o alla peggio”. E’ Lamberto Giannini a chiarire – ironicamente e autoironicamente, come nel suo stile – il senso del titolo: “Tarabaralla è un inno al pressappochismo, perché noi siamo pressappochisti. Ci abbiamo provato a non esserlo, ma noi invece lo siamo e quindi ci siamo arresi al fatto”.

Dietro lo scherzo, una ferma convinzione: “Sono 27 anni che lavoriamo insieme. Il rischio dietro l’angolo è quello di portare in scena un rito stanco. E invece, in questo spettacolo, abbiamo trovato una forza, una potenza, un’energia che raramente ho visto portare sulla scena”.

E’ uno degli attori simbolo della Compagnia, Andrea Lo Schiavo, da sempre nel gruppo, a confermare la qualità del lavoro: “Lo spettacolo è più che bello: è meraviglioso”. "Tarabaralla" chiude il ciclo di un anno di laboratorio teatrale over 16 con attori disabili e non, tenutosi presso il Goldoni due volte alla settimana da settembre ad oggi. “Sono molto contento che i Mayor abbiano qui, in questo luogo, la loro residenza artistica” ha commentato il direttore artistico del teatro Goldoni Emanuele Gamba (presente, tra il pubblico, anche il direttore amministrativo Mario Menicagli). Un saluto ai Mayor è arrivato anche dal sindaco Luca Salvetti, in silenzio stampa per motivi elettorali, dove ha elogiato l’inclusività del progetto e sottolineato Ia crescita individuale degli attori della Compagnia.

E' stato, poi, Lamberto Giannini a chiudere il cerchio: “Il giorno dello spettacolo non deve contare altro. Non ci dev’essere una storia che ci precede. E’ uno spettacolo contro tutto, ma è uno spettacolo codardo, perché come riporta il sottotitolo, noi non abbiamo avuto il coraggio di lasciare: non c’è voglia di crescere, c’è voglia di rimanere”. I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne, posto unico 15 euro.

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