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Livorno, addio a una ex insegnante e nipote del signore del cinema. La sua ultima frase
È stata per 30 anni maestra alle scuole elementari di Montenero e Ardenza. Lascia due figli
LIVORNO. Si chiamava Maria Paola Gragnani, aveva 84 anni, è spirata dopo una breve malattia sabato 4 maggio. Era nipote di Corrado Gragnani, l’imprenditore che portò il cinema a Livorno aprendo numerose sale. Fu lui, insieme al fratello Cesare (che allì’inizio della sua attività si era occupato della pubblicità murale) ad intuire le enormi possibilità che il cinema aveva e a realizzare nuove sale e teatri oltre a gestirne diverse con grande passione e professionalità. Il mondo di Maria Paola, tuttavia, non è stato quello imprenditoriale ma quello della scuola. E’ stata infatti per 30 anni insegnante alle scuole elementari di Montenero e Ardenza.
Successivamente ha insegnato yoga ed è stata presidente dell’associazione internazionale Sadhana a Livorno. Nutriva anche una passione per la scrittura. Ha pubblicato due libri. Uno dettato dal suo amore e interesse per le discipline meditative orientali (intitolato “Yashodara”, un ritratto della moglie di Siddharta) e l’altro (“Le mura di vetro”, se i macelli avessero le pareti trasparenti tutti si diventerebbe vegetariani) che racconta come sia diventata vegana.
Maria Paola ha lasciato una bella frase come testamento morale: “Sono passata a più elevata condizione, vi benedico nel nome della gentilezza, della libertà e della nuova umanità che siete chiamati a far risorgere: che la Forza sia con voi!”.
Era sposata per 25 anni con Alberto Diana, uno dei fondatori della scuola omeopatica livornese che è deceduto nel 2014. Maria Paola lascia i due figli Michele e Stefano e una nipotina di pochi mesi. Ieri pomeriggio la cerimonia funebre al cimitero dei Lupi e la cremazione. Ai familiari giungano le condoglianze anche da parte di questa redazione del Tirreno.
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