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Museo della Città e Granai di Villa Mimbelli tra nuovi percorsi artistici e opere in arrivo: come cambieranno

Museo della Città e Granai di Villa Mimbelli tra nuovi percorsi artistici e opere in arrivo: come cambieranno

In Venezia una nuova sezione antica, medievale e moderna e ci sarà uno spazio per la storia dell'emancipazione femminile. Il direttore: «Avremo reperti archeologiche, reliquie, affreschi e lavori del Novecento»

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Livorno Dopo il riallestimento della sezione di "Arte Contemporanea", inaugurata a gennaio, Il Museo della Città annuncia la sezione Antica, Medievale e Moderna.

Una frazione progettata nella parte finale dei Bottini dell'Olio, mentre, in quella iniziale ci sarà spazio per le esposizioni temporanee.

«Volevamo conservare quello che già avevamo in passato, costruendo nel contempo qualcosa di diverso - dice il direttore scientifico del museo Paolo Cova- Individuando una strada nuova da seguire. Il Museo della Città che diventa a tutti gli effetti una realtà polifunzionale anche dal punto di vista degli allestimenti». Il progetto viene presentato da lui, Giovanni Cerini, dirigente comunale attività culturali, il prof Vincenzo Farinella, la storica Lucia Frattarelli Fischer e Nicola Molea.

«La nuova sezione - prosegue il direttore - è un percorso che si snoda attraverso la storia antica, nella parte archeologica (con opere fondamentali della donazione di Enrico Chiellini, tra età del ferro, Etrusca e Romana), ci permette di raccontare la storia del territorio, ma con link ed agganci verso altri contesti». Poi la frazione medievale. «Da un lato le tavole, con lo scopo di costruire una storia dell’arte a Livorno; ma anche un piccolo segmento introduttivo sulla cristianità, con reliquie, e oggetti». Uno spazio che raccoglie gli affreschi provenienti dall’eremo della Sambuca. Poi il polittico di Alvaro Pirez e la Crocifissione di Neri di Bicci. Quindi la modernità. «Un universo diviso in due aree: la genesi della città medicea, quello che avviene nel ‘500 e che porta a qualcosa di completamente nuovo; e poi la città delle nazioni: i materiali già presenti in passato, riallestiti, con chiavi critiche forti, e facendo si che ogni realtà rappresentata possa avere agganci con situazioni esterne al museo e col patrimonio diffuso della città».

Il viaggio si conclude con una porzione novecentesca, dalla fine della prima guerra mondiale agli anni ’90. «Tutta una parete - spiega Cova- sarà dedicata alla storia dell’emancipazione femminile, facendo leva sul lavoro di studiosi straordinari». Le tipologie dei pannelli leggeri, e le didascalie parlanti in italiano e inglese, sono simili a quelle già in uso nella sezione del contemporaneo. Ci saranno arricchimenti tecnologici importanti, e una sala polifunzionale per la didattica. Un’altra bella novità riguarda invece i granai di Villa Mimbelli, all’interno dei quali (nell’ala destra al primo piano), verrà allestito un percorso espositivo permanente che ne completa l’offerta culturale: riguarderà il legame fondamentale tra Livorno e la famiglia Medici, con la collezione della Fondazione Anna Maria Luisa De’ Medici. Una collezione copiosa: quadri, disegni, monete, incisioni, medaglie e una cospicua fetta cartacea. l

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di Redazione web