Gioco
A Livorno l’Ebrezza di fiori nel “paese di mare” di Antignano: «Creatività e socialità»
Elena Canacci racconta la sua attività e il suo borgo: «I clienti la nostra forza»
LIVORNO «Le iniziative tengono vive le comunità, i quartieri e per noi negozi sono fondamentali per andare avanti, creare passaggio e difenderci dai centri commerciali», è una creativa battagliera e piena di idee Elena Canacci. La sua “Ebrezza di fiori” inonda il paese di Antignano di colori, bellezza e profumi.
Lei partecipa sempre agli eventi organizzati nel borgo dall’associazione di volontari di Vivi Antignano che, come la fioraia di via Duca Cosimo, vogliono valorizzare l’identità. Le tradizioni. Le attività commerciali di vicinato.
Le difficoltà sono tante, è vero. «Ma sarebbe importante che come categoria fossimo più tutelati e comunque da poco sono entrata in Confcommercio con spirito di collaborazione e voglia di fare per difendere i fiorai e i negozi di rione». Quello scrigno di natura e creazioni lo vive come un suo tassello di umanità: raccontarlo è il senso dell’iniziativa sui negozi di vicinato lanciata da Confcommercio insieme al Tirreno.
Il lato umano di Canacci e quello dei clienti. In uno scambio continuo che rende i negozi di vicinato insostituibili. «Qui ci conosciamo tutti, c’è una mentalità molto di comunità anche se le generazioni cambiano e la cosa bella di Antignano è che accanto all’identità c’è la sua faccia come località di villeggiatura dove con la bella stagione e per le feste trovi persone di Milano, di Firenze, tanti stranieri persino dall’ Australia».
Piccolo paese - come lo chiamano gli abitanti storici - tra la collina e il mare con strutture ricettive che attirano. E poi la fioraia di Antignano non manca di attirare gente e simpatie non solo per la sua professionalità e creatività, ma anche per il suo cane Fonzie.
«È un Corgi, la razza dei cani che aveva la regina Elisabetta: in tantissimi vengono a salutarlo, è diventato un personaggio». E quindi socialità contro il fast shopping dei centri commerciali. Tipicità contro anonimato. Legame col cliente contro fai da te. «A me piace stare al pubblico, qui non c’è fretta – continua lei che adora creare nel suo lavoro – ho il negozio a due anni, sono innamorata dei fiori e qui in negozio ho un angolo dove lavoro anche il legno per costruire creazioni esclusive: sono creatività, adoro la manualità, mi distinguo per le composizioni floreali». Basta dare un occhio per vedere un mondo di colori, natura e fantasia artigianale: ci sono i coniglietti che portano vasi di fiori. Per la festa della donna Canacci aveva creato scarpette rosse porta mimosa. E ancora per la festa del Papà la creazione del personaggio della Linea firmata Bialetti che indica una pianta grassa. «La gente mi scopre col passaparola», continua fiera del suo lavoro. E quindi piante, fiori, oggettistica. «Oggi piacciono le cose insolite, che non si trovano in giro: i clienti si affidano, la maggior parte cerca sempre qualcosa di fiorito, il rapporto con la gente fa la differenza».l
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