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Livorno, la storica Barrocciaia ritorna all’asta: ora comprarla costa la metà
Ancora un tentativo per vendere il locale di piazza Cavallotti chiuso nel 2022: che questa sia la volta buona?
LIVORNO. L’affidamento, il dietrofront e l’asta deserta. Poi, ecco la nuova procedura e adesso comprare la Barrocciaia costa la metà. O meglio, per aggiudicarsi marchio, suppellettili e contratto d’affitto bisogna presentare un’offerta a partire da una base d’asta fissata a poco più di 46mila euro (al primo tentativo si superavano i 90mila euro). Via delle offerte al rialzo lunedì 13 maggio alle 10, termine offerte venerdì 24 maggio alle 17. E questo è l’ennesimo tentativo per vendere nome e sostanza di uno dei locali che ha contribuito a disegnare la storia di piazza Cavallotti e del centro della città.
Fallimento e vendita
La Barrocciaia, lo ricordiamo, è chiusa dal novembre del 2022. Quel cartello “chiuso per ferie” era lì da tropo tempo, perciò in città le voci cominciarono a rincorrersi. Poi, la conferma: «Chiudiamo bottega. È una questione delicata – ha detto all’epoca l’allora titolare dello storico locale, Tommaso Scalsi –. Ho fatto il possibile per andare avanti, ma purtroppo non c’erano le condizioni per farlo. Per tutti questo è un momento difficile tra bollette, costo del personale e due anni di Covid che certo non hanno aiutato». I problemi di natura finanziaria, comunque, evidentemente c’erano dato che il locale è andato all’asta giudiziaria. E quella è stata la fine di un’epoca durata circa vent’anni.
L’avvio delle operazioni
A un certo punto è sembrato anche che per il marchio ci fosse un futuro all’orizzonte e neanche troppo distante. A giugno dello scorso anno, infatti, La Barrocciaia è stata venduta all’asta per poco più di 160mila euro. A quell’epoca, peraltro, la base era stata fissata a 90.830 euro con una procedura di cessione al rialzo minimo di 5mila euro. Ad acquistare tutto il pacchetto era stata una compagine formata da più soci che, però, dopo aver formalizzato l’offerta decise di non perfezionarla. Col risultato che la procedura ha dovuto essere riavviata dall’inizio. Base ribassata e tutto da rifare. E non una volta sola. L’affare, infatti, tra aste deserte e continui ribassi, non è ancora andato in porto. E, dunque, adesso La Barrocciaia è tornata in vendita nella speranza che qualcuno decida di scommettere su un locale che, a quanto sembra viste le continue aste deserte, ha perso parte della sua attrattiva.
Di nuovo all’asta
La procedura, come di consueto, è pubblica e si trova sul sito dell’istituto vendite giudiziarie. Dove, tra le altre cose, è specificato che all’asta vanno il marchio “Osteria La Barrocciaia”, il contratto d’affitto del fondo di piazza Cavallotti fino al novembre del 2025, il contratto per un magazzino poco distante e una serie di mobili e strumenti da lavoro. Curatore della procedura di vendita è il dottor Gabriele Martellucci, commercialista che esercita la professione nel suo studio di Piombino. Chi è interessato può presentare l’offerta irrevocabile di acquisto – esclusivamente online – dalle 10 del 13 maggio e fino alle 17 del 23 maggio. Prezzo base d'asta: 46.505 euro. Rialzo minimo 3.000 euro. Chi si aggiudicherà il bene poi dovrà versare l’importo dovuto entro 60 giorni dalla data di aggiudicazione, pena il mancato passaggio di proprietà dell’azienda e la perdita della cauzione. Che questa sia la volta buona? Lo storico locale di piazza Cavallotti chiuso ormai da oltre un anno sarà al centro di un qualche progetto in grado di riportarlo a nuova vita? Staremo a vedere a maggio, a chiusura delle offerte di acquisto. Fino a ora tutte le procedure di vendita avviate si sono concluse con un nulla di fatto.
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