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Città e prevenzione

Livorno, un defibrillatore al moletto di Antignano: «Il nostro dono per Giovanni»

di Claudia Guarino
Il defibrillatore donato al circolo pesca al moletto di Antignano
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Il defibrillatore donato al circolo pesca al moletto di Antignano

Così la famiglia De Simone “cardioprotegge” la zona del porticciolo: «A sud di Livorno c’è solo un dae disponibile che compare nell’elenco del 118 ed è quello ai Tre Ponti»

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LIVORNO. Un dolore e, all’improvviso, il buio. Giovanni De Simone era al moletto di Antignano quando si è sentito male. Era il settembre del 2022 e quel giorno, sull’ambulanza inviata a soccorrerlo, c’era anche suo figlio Francesco, volontario della Misericordia di Montenero. Giovanni quel giorno è arrivato vivo in ospedale, ma qui ha avuto un altro malore. E da quello non si è più ripreso. Ecco che adesso la famiglia decide di donare un defibrillatore al circolo pesca di Antignano.

Il motivo del dono

Sia perché a quel luogo De Simone era molto legato sia per contribuire a rendere cardioprotetto un punto della città molto frequentato. «A sud di Livorno c’è solo un dae (defibrillatore semiautomatico, ndr) disponibile che compare nell’elenco del 118 ed è quello ai Tre Ponti – dice Francesco De Simone – perciò ne abbiamo donato uno per Antignano e il circolo pesca ha formato i soci alle procedure di primo soccorso». E ieri la postazione salvavita è stata inaugurata.

Il taglio del nastro

Giovanni De Simone, che è stato incursore del IX reggimento assalto paracadutisti, è stato socio del circolo pesca di Antignano per tanti anni. E la postazione salvavita inaugurata ieri al moletto – fa sapere la famiglia De Simone – è stata fortemente voluta dal paracadutista Luigi Bonanno, ex collega e amico di Giovanni. Il nuovo defibrillatore verrà riconosciuto dal 118 come fruibile in caso di emergenza ad ogni ora del giorno e della notte. Perché, lo ricordiamo, la centrale operativa a del 118 ha una mappa di tutti i defibrillatori presenti in città e uno strumento simile è essenziale in caso di emergenza per coordinare a gestire i soccorsi. Ma non tutti i defibrillatori presenti in città sono nella mappa del 118 perché non tutti sono stati segnalati. Ecco perché è molto importante che un ente o un’associazione invii una comunicazione al 118 ogni qual volta installa un defibrillatore semiautomatico. In modo tale che la mappa consultata dal 118 nel momento in cui si verifica un’emergenza sul territorio sia sempre aggiornata con tutte le postazioni esistenti.

La scelta del luogo

Tornando al defibrillatore donato dalla famiglia De Simone, è stato scelto il moletto di Antignano «perché particolarmente caro a Giovanni sia per la passione della pesca sia per la dedizione al circolo luogo di tanti momenti e ricordi. La famiglia è orgogliosa di essere artefice di questa iniziativa ritenendo la donazione un valore aggiunto ad un luogo particolarmente frequentato della città».

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