Gioco
La patente è diventata un’impresa, a Livorno in quattro su dieci bocciano il test: gli errori più frequenti
Quasi metà dei candidati respinti alla teoria, il delegato Aci spiega le difficoltà
LIVORNO. Divieto di sosta o di fermata? Uno pensa di sapere la differenza, ma poi quando è lì, col cartello sul foglio e la penna in mano, la questione diventa complicata. C’è un minuto e mezzo per rispondere. E venti minuti per completare l’intero questionario. Solo tre errori sono possibili. E l’ansia sale. È anche vero che ci sono solo due opzioni, vero o falso, ma evidentemente è ancora troppo oppure il trabocchetto è dietro l’angolo. Perché quattro livornesi su dieci nel 2023 hanno bocciato la prova teorica dell’esame di guida. «Gli errori più frequenti sono sui cartelli stradali», dice il delegato di Aci Livorno Simone Pardini e titolare dell’autoscuola AciReady2Go di Rosignano. Va un po’ meglio sulla pratica. «Qui i respinti sono meno – racconta l’istruttore –. E normalmente sono legati a mancata precedenza». Pardini, peraltro, con la sua autoscuola organizza anche corsi per prevenire i ribaltamenti. A Livorno potrebbero essere utili. Vista la quantità di persone che finisce con l’auto su un fianco o col veicolo cappottato. Ma andiamo con ordine.
I numeri
I dati sono quelli del ministero dei Trasporti. E in particolare della direzione generale per la motorizzazione, che tira le somme sugli esami per la patente sostenuti nel 2023. I numeri sono a livello provinciale e risulta che tra Livorno e provincia, nel 2023, sono stati sostenute 15.136 prove d’esame. Nel numero rientrano sia gli esami teorici che quelli pratici per tutte le tipologie di patente sostenuti da privatisti e non. Bene, dai dati del ministero risulta che a Livorno il 42,79% dei candidati viene respinto alla prova teorica che, lo ricordiamo, consiste nel rispondere a trenta domande in 20 minuti barrando la casella “vero” o quella “falso”.
L’esame
Prima del Covid c’erano 40 domande da concludere in 30 minuti. Poi la pandemia è passata ma sul metodo non si è tornati indietro. «Però il numero dei respinti dopo la prova teorica è aumentato – spiega Pardini –. Gli errori più frequenti? Sui segnali stradali. Ma perché ce ne sono tantissimi. E in media dieci domande su trenta riguardano i cartelli stradali». Ma perché vengono respinte così tante persone? «Intanto c’è da dire che col Covid il sistema si era fermato, mentre nel 2023 gli iscritti (agli esami, ndr) sono tornati ad aumentare. Ma si è risentito molto della didattica a distanza». Cioè dello studio solitario a casa, anziché con i “compagni” in autoscuola, dove di norma vengono organizzate anche simulazioni dei test. «La didattica a distanza è stata un disastro. Ha creato problemi d’apprendimento che ci ha fatto passare, in generale, da un 30 a un 50% di respinti». Un altro aspetto: «Prima del Covid molti ragazzi prendevano prima la patente A (per i motocicli a bassa cilindrata, ndr), adesso direttamente la B. Quindi aumentano gli aspiranti patentati o i neopatentati senza altra esperienza». Perché per prendere la A o la B l’esame teorico è lo stesso quindi se una persona conferisce la A, per prendere anche la B poi dovrà sostenere solo la prova pratica a bordo dell’auto. Quando poi un candidato passa la prova teorica gli viene rilasciato il foglio rosa che ha 12 mesi di validità e, in questo lasso di tempo, può fare l’esame di guida.
La prova pratica
E qui i risultati sono migliori. Perché l’82,61% di chi lo fa viene promosso. «Sulla pratica i respinti sono meno. Ma anche perché tendiamo a portare le persone all’esame di guida quando sono pronte. Chi viene bocciato, comunque, normalmente è per una mancata precedenza. Per esempio per non aver fatto passare un pedone». Anche perché la mancata precedenza è una delle cause più frequenti d’incidenti stradali, insieme al non rispetto della segnaletica stradale e all’eccessiva velocità. Che è anche uno dei motivi per cui le macchine si ribaltano.
I ribaltamenti
«Il ribaltamento può dipendere da vari fattori. Prima di tutto l’alta velocità, specie se in curva, e le sospensioni non efficienti». Poi ci sono la questione del baricentro perché «le auto più alte tengono meno la strada rispetto a quelle basse» e quella della «disposizione del carico». Non sempre, comunque, è presente un ostacolo. «Non per forza il ribaltamento segue l’urto contro un ostacolo. Però possono avere un ruolo le condizioni della strada e la presenza di buche. Noi come scuola guida Aci organizziamo dei corsi di guida sicura per quasi patentati o neopatentati. È un percorso che si svolge alla pista del mare di Cecina e consiste nell’esercitarsi in curva e a frenate sul bagnato. Serve per evitare ribaltamenti».
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