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Livorno, in via del Mare finalmente arrivano i medici di base: chi sono

di Franco Marianelli
Livorno, in via del Mare finalmente arrivano i medici di base: chi sono

Dopo 15 mesi dall’apertura la Casa della Salute va a regime: «Nella stessa struttura i pazienti troveranno gli specialisti»

04 aprile 2024
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LIVORNO. “Giovani, bravi e determinati”. Così i vertici dell’Asl presentano i sei medici di famiglia che da questo mese apriranno i propri ambulatori presso il distretto di via del Mare piazzando così un ulteriore tassello, da tempo atteso, verso la realizzazione della prima Casa di Comunità delle sette previste nella zona livornese.

Si tratta di Diego Rossi, Marco Pampaloni, Chiara Cristiano, Filippo Vitiello, Cecilia Giovannetti e Fabio Donati. Tutti medici di famiglia da alcuni anni in servizio con ambulatori in città che manterranno accanto al nuovo.

Con la loro adesione al progetto si va a sanare un vulnus aperto da 15 mesi, da quando la Casa della salute di Ardenza fu riaperta: una riapertura che fu definita “zoppa”, mancando la figura dei medici di base, che di fatto sono ciò che differenzia i vecchi distretti sanitari dalle nuove Case della Salute ribattezzate adesso Case di Comunità.

I servizi

Spiega Cinzia Porrà, direttrice dei servizi territoriali dell’Asl: «Oggi facciamo un passo avanti nel percorso nella realizzazione della Casa di Comunità come luogo fisico di prossimità al quale il cittadino potrà rivolgersi per trovare una risposta ai propri bisogni sanitari e sociali. La parola d’ordine è “fare rete” tra medici di famiglia, specialisti ambulatoriali che già operano nei distretti, i vari servizi ambulatoriali e amministrativi, servizi sociali ed altre nuove realtà come il Centro Obesità e la Diabetologia presentii da tempo in via del Mare».

«La presenza della Medicina Generale in una struttura aziendale – ha proseguito la direttrice di zona – favorirà l’integrazione tra i vari professionisti per una presa in carico del paziente soprattutto se cronico e complesso sviluppando la necessaria medicina di iniziativa e permetterà inoltre di portare avanti iniziative su un corretto stile di vita delle persone».

È la prima esperienza di questo tipo in città, anche perché le altre Case di Comunità per adesso non ci sono. «Ma siamo sicuri che i vantaggi saranno ben presto chiari ed apprezzati da tutti», giura Porrà.

Come funziona

I medici di base opereranno all’interno della struttura di via del Mare dal lunedì al sabato per un totale di 23 ore settimanali.

Non nasconde la commozione Massimo Angeletti coordinatore dei medici di famiglia e “chioccia” di alcuni dei sei medici già tirocinanti nel suo ambulatorio. Ma anche – gli va riconosciuto – regista di questa operazione che da sola stentava a decollare. «Mi emoziono perché la giornata di oggi rappresenta il risultato di un percorso che ha radici lontane – racconta –. Grazie alla collaborazione con la Asl e alla disponibilità dei nuovi medici siamo in grado oggi di poter ulteriormente sviluppare il grado di servizi offerti».

Ma cosa cambierà effettivamente per il cittadino ? In primis in caso di necessità si potrà accedere agli ambulatori medici anche nei giorni nei quali il proprio medico di famiglia non fa servizio e chiedere una consulenza ai medici associati. «La vicinanza poi dei medici specialisti favorirà la comunicazione tra professionisti nell’interesse della salute del cittadino», aggiunge Cinzia Porrà.

Anche gli infermieri

Il direttore amministrativo della Asl Nord Ovest Gabriele Morotti sorride: «Salutiamo un servizio fondamentale per la nuova sanità territoriale così come tracciato dalle ultime disposizioni normative in materia. La prossimità anche fisica dei medici di famiglia con varie figure professionali di specialisti e con servizi come quelli assicurati dagli infermieri di comunità creerà sinergie importanti a tutto vantaggio dei cittadini assistiti».

Presente il sindaco Luca Salvetti: «Nella struttura più nuova di Livorno, inaugurata appena l’anno scorso, non presentiamo oggi nuove strutture ma uomini e donne che metteranno a disposizione il loro tempo e la loro professionalità in favore dei loro assistiti. La loro motivazione sarà determinante nel successo di un a iniziativa che avrà i riflettori addosso ma della quale saranno sicuramente all’altezza».
 

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