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Sos violenza

«Non mi hai fatto gli auguri». E massacra di botte sul bus un quarantaduenne livornese

di Stefano Taglione
Un autobus di Autolinee Toscane vicino a piazza Grande, dove il quarantaduenne picchiato a bordo del mezzo è salito insieme a un’amica per tornare a casa (foto d’archivio)
Un autobus di Autolinee Toscane vicino a piazza Grande, dove il quarantaduenne picchiato a bordo del mezzo è salito insieme a un’amica per tornare a casa (foto d’archivio)

Parla la vittima: «Mi ha rotto perfino il naso e due costole». L’aggressione è avvenuta sul pullman urbano diretto dal centro verso i quartieri della Leccia e della Scopaia

27 marzo 2024
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LIVORNO. Gli ha spaccato un labbro, il naso, un sopracciglio e pure due costole mentre viaggiava in autobus. In motivo? Si era dimenticato di fargli gli auguri di compleanno. Choc poco prima delle 20 di lunedì 25 marzo sul pullman urbano diretto dal centro verso i quartieri della Leccia e della Scopaia, dove un quarantaduenne livornese – Il Tirreno non lo identifica con nome e cognome in quanto vittima dell’inaudita violenza – è stato picchiato da un senzatetto davanti agli altri passeggeri, fra i quali un’amica che ha cercato di difenderlo e ha rischiato a sua volta di essere aggredita.

Il passeggero, che stava tornando a casa, è salito a bordo in piazza Grande, mentre il pestaggio si è consumato all’altezza di piazza Attias, dove l’autista di Autolinee Toscane ha obbligato l’aggressore a scendere. «Mi ha sferrato anche un pugno sul petto – le parole del quarantenne al Tirreno – e ancora respiro male, motivo per il quale sono andato al pronto soccorso, dove hanno riscontrato la rottura di due costole, del setto nasale, di un sopracciglio e di un labbro, dimettendomi con una prognosi di 15 giorni. Non mi capacito davvero: mi ha picchiato solo perché mi sono dimenticato di fargli auguri di compleanno. Proprio lunedì scorso (il giorno in cui si sono svolti i fatti ndr) ne festeggiava 52 e io sono stato pestato perché non lo ricordavo. È inconcepibile, una cosa del genere non la potevo nemmeno immaginare».

I due si conoscevano abbastanza bene, motivo per il quale la vittima è in possesso del suo nome e del suo cognome. Nei giorni scorsi, infatti, lui e l’aggressore hanno convissuto a casa, dal momento che il primo aveva ospitato il secondo. «Dorme in mezzo alla strada, l’ho aiutato – racconta – e lui per ringraziarmi ha agito in questo modo. Era ubriaco, puzzava di alcol. Non si fa così: gli ho lavato i vestiti, li ho stirati, in questo periodo mantenendolo quindi a mie spese. L’ho ospitato perché non ha una casa e lui mi ha fatto del male, non lo meritavo».

Il quarantaduenne ha chiamato la polizia una volta arrivato a casa con la sua amica. E ieri, in questura, dopo aver parlato con gli agenti delle volanti è andato a sporgere denuncia per lesioni personali, dopo essersi fatto refertare al pronto soccorso nella stessa mattinata a causa delle ferite in volto («dove ho perso molto sangue») e del dolore al petto, a causa delle costole rotte. «Ma la cosa che mi ha fatto più male – conclude – è l’indifferenza dei passeggeri: non hanno mosso un dito per difendermi. Solo la mia amica si è messa a gridare, ma ha rischiato di prenderle...».


 

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