Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno, muore a 69 anni storico idraulico: «Ciao babbo, regalavi gioia a tutti»

di Stefano Taglione

	Andrea Bientinesi con la figlia Alice
Andrea Bientinesi con la figlia Alice

Per Andrea Bientinesi fatale un infarto nella sua casa di via San Carlo

27 marzo 2024
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LIVORNO. Era il re degli idraulici livornesi. Dopo aver lavorato come operaio da Lena imparando i trucchi del mestiere, infatti, si era messo in proprio aprendo una sua ditta. E svolgendo importantissimi lavori per la città: dalla caserma della Guardia di finanza a quella della Folgore, passando per il pronto soccorso dell’ospedale.

Livorno piange Andrea Bientinesi, 69 anni, maestro degli artigiani e grande appassionato di musica. Operato di un tumore alla prostata qualche tempo fa, proprio ieri avrebbe dovuto sostenere una visita medica, ma è morto nella notte a causa di un infarto. La figlia, Alice, ha provato inutilmente a svegliarlo e poi, intuita la gravità della situazione, a rianimarlo. Ma purtroppo, all’arrivo dell’ambulanza della Misericordia di via Verdi, il medico del 118 poco dopo le 7 di mattina non ha potuto far altro che dichiararne il decesso. Gettando nel dolore più profondo familiari e amici più stretti.

«Babbo era una persona eccezionale, oltre che un grandissimo lavoratore – le sue parole –. Si è formato con Sirio Lena, un secondo padre per lui. Poi si è messo in proprio: il suo manovale di riferimento era Marco Braccini, un ragazzo che è cresciuto con lui nell’azienda. Ma nel corso degli anni ha avuto anche altri dipendenti. Ricordo che gli altri colleghi, quando non riuscivano a fare qualcosa, si rivolgevano a lui: era il MacGyver (un talentuoso creatore di opere dell’ingegno con gli oggetti che trovava attorno, personaggio della mitica serie americana andata in onda dal 1985 al 1992 e anche dal 2016 al 2021 ndr) dell’idraulica labronica».

Appassionato di musica e pittura, festeggiava il suo compleanno assistendo ai concerti del Surfer Joe, alla Terrazza Mascagni, dato che la ricorrenza – il 23 giugno, data nella quale quest’anno avrebbe celebrato 70 anni – cadeva sempre in occasione delle esibizioni sul lungomare, di cui lui era grande fan. «Amava anche dipingere – prosegue la figlia – ma i concerti del Surfer Joe erano per noi il modo per festeggiarlo, approfittando proprio della sua passione per la musica. Mio padre aveva un cuore enorme, non diceva mai di no a nessuno e aiutava chiunque gli chiedesse una mano. Era un buono, un babbo fantastico, sempre pronto ad aiutare e a regalare un sorriso a chi ne aveva bisogno».

La tragedia è avvenuta in via San Carlo, dove Bientinesi abitava. È qui che i volontari della Misericordia, con il medico del 118, sono intervenuti per provare a salvarlo. «Purtroppo, quando ho provato a svegliarlo, non c’era già più – conclude la figlia –. È morto nel sonno, sicuramente sereno, perché la sua espressione lo era. Oggi (ieri per chi legge ndr) avrei dovuto accompagnarlo in ospedale per una visita: a causa della degenza post-operatoria, infatti, non camminava e aveva bisogno dell’ossigeno. Con la riabilitazione però aveva ricominciato a passeggiare e oggi (ieri per chi legge ndr) gli avrebbero anche tolto il supporto dell’ossigeno, dato che non ne aveva più bisogno». Il funerale, a cura delle onoranze funebri della Misericordia di via Verdi, è previsto per domani alle 10,30 al cimitero della stessa confraternita in viale Boccaccio. l


 

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