Gioco
Il premio AnimaLav va a Livorno a Carlo Mazzerbo ex direttore del carcere di Gorgona
Il riconoscimento nazionale: «vince perché ha cambiato il destino di molti animali altrimenti destinati alla macellazione».
LIVORNO. Premiati i vincitori di AnimaLav, il premio che riconosce chi ha fatto la differenza per la vita degli animali. Carlo Mazzerbo, ex direttore del carcere di Gorgona, vince perché «ha cambiato il destino di molti animali altrimenti destinati alla macellazione».
Molta curiosità e fermento hanno accompagnato la serata di premiazione della prima edizione di AnimaLav, il riconoscimento voluto dall’associazione per premiare coloro che si distinguono per azioni e scelte, portate avanti con coraggio, che hanno un impatto importante e positivo per gli animali.
Migliaia i voti del pubblico online, che hanno scelto attraverso i canali Lav quali fra i candidati eleggere a vincitori.
Il premio AnimaLav 2024 è stato quindi assegnato a: la giornalista Giulia Innocenzi, per la sezione Giornalisti e Opinion Leader; il dottor Carlo Mazzerbo, ex-direttore del carcere dell’isola di Gorgona per Istituzioni e Giustizia; la prof Anna Maria Bassi, per Ricercatori e Innovatori;
e l’ultramaratoneta Antonio Di Manno, per Cittadinanza Attiva.
Tra le motivazioni della vittoria, quelle di sensibilizzare un pubblico sempre più ampio sul tema dello sfruttamento animale all’interno dell’industria zootecnica e alimentare, di cambiare il destino di molti animali altrimenti condannati alla macellazione, di far entrare nelle università la ricerca senza animali, di trasformare lo sport in una forma di attivismo per la liberazione animale.
Sul palco ad annunciare i vincitori, l’attrice Elisa Di Eusanio, da sempre dalla parte degli animali, dando loro voce attraverso la sua arte, e Gianluca Felicetti, presidente Lav.
La premiazione si è svolta in apertura dello spettacolo di circo contemporaneo “Vertigo Galà”, portato in scena al Teatro Parioli di Roma da Lav e Cirko Vertigo, centro internazionale di creazione e produzione di circo contemporaneo di Torino. Un evento sorprendente senza sofferenza animale, sfruttamento o violenza.
La serata, che ha raccolto oltre 550 persone, è stata un’occasione per parlare a un pubblico sempre più ampio del rispetto e della difesa dei diritti degli animali: tanto nella ricerca scientifica, quanto nello spettacolo, così nell’alimentazione e in ogni aspetto delle nostre vite.
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