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Benvenuto Benvenuti l’architetto e il paesista in mostra a Collesalvetti
Fino al 16 maggio, ecco tutte le opere esposte che raccontano la stagione divisionista e simbolista nella Livorno primonovecentesca
Collesalvetti A Collesalvetti la mostra “Benvenuto Benvenuti: l’architetto e il paesista. Trapunti gemmati di simboli iniziatici tra Liberty, Utopia e panteismo”
Da oggi, giovedì 14 marzo, con inaugurazione alle 17 (ingresso libero), al 16 maggio alla Pinacoteca comunale Carlo Servolini in via Garibaldi 79.
Promossa e organizzata dal Comune, ideata e curata da Francesca Cagianelli, la mostra nasce con l’obiettivo di approfondire l’indagine della stagione divisionista e simbolista nella Livorno primonovecentesca, letteralmente sedotta dalle teorie ideiste di Vittore Grubicy de Dragon e dall’esoterismo del belga Charles Doudelet. «Con questo nuovo evento espositivo l’amministrazione intente confermare la mission della Pinacoteca votata alla rivalutazione del filone visionario ed esoterico della cultura figurativa labronica tra ‘800 e ‘900 - afferma l’assessora Andriana Ciurli – ribadendo le straordinarie potenzialità della nuova prestigiosa sede di Villa Carmignani, già riconosciuta all’unanimità come un prezioso scrigno espositivo».
Quella di Collesalvetti è la prima esposizione in assoluto dedicata esclusivamente alla produzione disegnativa e incisoria di Benvenuti, rarità di straordinario valore stilistico e documentario, quali i due bozzetti ad acquarello raffigurati nelle cartoline inviate nel 1918 a Maria Stella Benvenuti - uno dei quali identificato dallo stesso Benvenuti nei termini di “Un modello da tappeto”, ma da ritenersi vera e propria divagazione in margine al decorativismo klimtiano - così come inedite testimonianze fotografiche destinate a supportare l’ipotesi di un ulteriore ampiamento del catalogo dei finora noti disegni architettonici dell’artista.
Imponente risulta il nucleo dei disegni inediti conservati alla Fondazione Livorno - provenienti dalla donazione di Giuseppe Argentieri - selezionati in anteprima per l’occasione espositiva colligiana. Consacrato negli anni Venti nei termini di una sorta di iniziatico mentore di un’estetica spiritualistica ed elitaria, Benvenuti sarà classificato dal letterato Della Sanguigna nei termini di “Pittore Architetto”. Tra le opere esposte anche “Varcando la soglia immortale del Mistero e dell’Eternità”, a testimoniare la compiuta parabola di identificazione dell’artista in una sorta di “Guardiano del Soglio”. Info. Per info 392 6025703.l
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