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Livorno, furti sulle auto delle mamme: ladri appostati fuori da scuola. Ecco come agiscono

di Stefano Taglione
Livorno, furti sulle auto delle mamme: ladri appostati fuori da scuola. Ecco come agiscono

L’ultimo caso ieri in via Corazzi, all’esterno delle Natali. È il secondo episodio in due settimane

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LIVORNO. È scesa dall’auto per accompagnare la figlia alle Natali. E dopo pochi minuti, dopo essere tornata a riprendere la macchina parcheggiata in via Corazzi, l’ha trovata con il finestrino lato passeggero spaccato e senza più la sua borsa. Con dentro i soldi, i documenti e pure le chiavi di casa. Scoppiando in un pianto dirotto.

L’allarme

Nuovo furto sui mezzi in sosta davanti alle scuole livornesi, il secondo in due settimane dopo quello di via Caduti del Lavoro, avvenuto all’esterno della materna-nido “Il piccolo principe”. Un raid che ieri mattina ha destato molta preoccupazione, con i messaggi di sdegno circolati sui gruppi di Whatsapp dei genitori e l’immediato intervento di una pattuglia dei carabinieri, che ha provato a scovare il ladro per le strade circostanti, magari anche solo nella speranza di trovare la borsa abbandonata da qualche parte, purtroppo non ancora rinvenuta.

Circa 10 furti in un mese

Negli ultimi 30 giorni solo nelle stazioni dell’Arma labronica sono stati denunciati circa dieci colpi. Altri anche alla polizia di Stato (che però mediamente comunque riceve meno querele rispetto ai militari) e qualcuno probabilmente pure alla municipale e alla guardia di finanza, quindi il totale è destinato purtroppo a salire. Del resto, in passato, a Livorno episodi predatori del genere sono sempre accaduti: in base all’indice della criminalità de Il Sole 24 Ore, infatti, nel 2022 eravamo la quinta provincia italiana più colpita, 1.030 raid in un anno (quasi tre al giorno), 316,7 ogni 100.000 abitanti. Solo una minima parte dei dieci raid dell’ultimo mese, in ogni caso, ha riguardato i furti davanti alle scuole, mentre altri sono accaduti di notte oppure fuori dai centri commerciali. Da persone – in quest’ultimo caso, così come davanti agli istituti comprensivi – che si appostano vicino ai posteggi approfittando dell’assenza dei conducenti. In una circostanza, nell’area di sosta del Parco Levante, una donna è stata addirittura colta di sorpresa mentre stava scaricando la spesa dal carrello della Coop e derubata della borsa appoggiata sul sedile del passeggero mentre la portiera era aperta. In via Corazzi, invece, l’auto era regolarmente chiusa con la sicura, motivo per il quale il ladro ha spaccato il finestrino.

Gli attrezzi da scasso

Svariati gli strumenti utilizzati per distruggere i vetri: dai martelletti di emergenza come quelli in dotazione sui bus o sui treni, ai pezzi di ceramica o alle vecchie candele con le basi in metallo, ora difficilmente reperibili in vendita. Un secondo e il finestrino va in frantumi senza neanche particolare parecchio rumore. Un tonfo sordo, lungo mezzo secondo, nel frastuono della quotidianità. Che anche ieri è passato inosservato alle tante persone che affollavano il quartiere.

Più controlli

Dopo l’ultima segnalazione i carabinieri già da ieri pomeriggio hanno rafforzato i controlli fuori da tutte le scuole, in particolar modo in corrispondenza degli orari di entrata e uscita dei ragazzi. All’esterno delle Natali, almeno negli ultimi mesi, quello di ieri sarebbe il primo caso di raid sulle auto in sosta. La speranza dei genitori naturalmente è che resti anche l’ultimo.

I consigli

Le forze dell’ordine consigliano a tutti gli automobilisti di non lasciare oggetti in vista nell’abitacolo. Neanche per un attimo. E di chiudere sempre la macchina con la sicura. Fuori dalle scuole, ma anche all’esterno dei centri commerciali, ci possono essere malviventi in agguato, pronti a tutto pur di rubare qualche spicciolo. È quello che con ogni probabilità è avvenuto in via Corazzi, fuori dalle Natali. Basta uno zaino o una borsa per convincere il ladro a spaccare il finestrino e ad agire indisturbato, mentre se non nota nulla quasi sicuramente tira dritta e passa alla prossima. Un’emergenza, quella dei raid sui mezzi in sosta, che d’estate raggiunge vette ancora più alte sul Romito, in via del Littorale. Dove non a caso, nel luglio scorso, proprio i carabinieri – con i militari della stazione di Montenero – dopo essersi appostati in abiti civili per verificare le varie segnalazioni ricevute avevano arrestato una coppia di 47 e 46 anni sorpresa a rubare su un’utilitaria parcheggiata a bordo strada.


 

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