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Livorno, la presidente di Slow Food: «La mia auto è bruciata da sola, era ferma da due giorni»

di Claudia Guarino
L’incendio nella notte tra martedì e mercoledì scorsi in zona Montebello e Valentina Gucciardo Presidente Slow Food Livorno
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L’incendio nella notte tra martedì e mercoledì scorsi in zona Montebello e Valentina Gucciardo Presidente Slow Food Livorno

Parla la proprietaria del mezzo andato in fumo l’altra notte: «Incredibile che possa aver preso fuoco in questo modo»

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LIVORNO. Una scintilla e prende fuoco tutto in pochi secondi. All’improvviso. Nel bel mezzo della notte. Un corto circuito e due auto finiscono quasi polverizzate. Tutto da rottamare. «La macchina era parcheggiata lì da un paio di giorni – dice la proprietaria Valentina Gucciardo, presidente di Slow Food Livorno e responsabile del progetto Orto in Condotta –. Non so come sia stato possibile che abbia preso fuoco da sola all’improvviso. Ma i vigili del fuoco hanno detto che può succedere. E meno male che il loro intervento è stato tempestivo. Altrimenti chissà cosa sarebbe successo».

L’incendio

Siamo all’altezza del civico 12 di via Giovanni del Fantasia, zona Montebello. È notte fonda quando chi abita a pian terreno sente degli strani rumori. Poi, ecco le fiamme. «Mi hanno detto che è successo tutto molto velocemente, quando la gente è uscita per strada l’incendio aveva già avvolto la parte anteriore della mia auto e lambito la parte posteriore di quella parcheggiata di fronte». Gli inquilini dei piani bassi hanno quindi suonato al campanello di entrambi svegliando sia Gucciardo che il suo vicino di casa, il proprietario dell’altra macchina poi bruciata. «Hanno svegliato prima lui perché la mia auto ormai era andata, ma anche la sua alla fine non si è salvata. E mi è molto dispiaciuto aver causato un danno, seppur involontario a un’altra persona. A lui serviva quella macchina».

L’intervento dei vicini

Svegliata dai vicini di casa, Gucciardo scende in strada e resta a bocca aperta. La sua auto era stata devastata dall’incendio. Le fiamme non ci sono più ma i pompieri stanno ancora lavorando per mettere in sicurezza la zona. «Il dispiacere è stato grosso e anche lo spavento. Soprattutto per le persone che abitano al pian terreno e che si sono trovate col fuoco alla finestra». Per fortuna le fiamme hanno distrutto “solo” un paio di avvolgibili. «Questo perché l’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo, altrimenti chissà come sarebbe finita. Si può dire che nella disgrazia la tempestività d’intervento abbia evitato danni peggiori».

Auto distrutte

La Kangoo rossa di Gucciardo, comunque, è da buttare. Anche perché la parte anteriore è ormai ridotta a carcassa. «Non sono assicurata contro l’incendio. Prima l’avevo ma quando ho finito di pagare la macchina non ho più riattivato quella opzione. Non potevo prevedere una cosa del genere. Per la prossima auto sicuramente valuterò di cambiare le coperture della polizza». E nel frattempo? «Nel frattempo viaggio in bicicletta». Resta lo stupore per l’accaduto. «I vigili del fuoco hanno escluso il dolo, probabilmente si tratta di un corto circuito. Certo fa pensare: un’auto può prendere fuoco all’improvviso. La mia neanche era elettrica. Ed era parcheggiata lì da due giorni. E se fosse successo in mezzo al traffico? O in un garage? Alla fine è andata bene. La penso così: quando non si può fare niente è meglio cercare un lato positivo nelle cose».

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