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Choc in centro a Livorno, accoltellata una ristoratrice: «Quell'uomo voleva che gli pagassi il pizzo»
Il racconto della donna: «Se non gli do i soldi, non mi dà tregua. Per fortuna stavolta è andata bene». Sul caso indaga la polizia
LIVORNO. L’avrebbe accoltellata a un dito perché si sarebbe rifiutata di pagarle il pizzo. Choc fuori da un ristorante della zona di piazza della Repubblica, in centro, dove nel pomeriggio del 4 marzo sono intervenute le volanti della polizia. Vittima una donna tunisina di 60 anni – Il Tirreno non la rende riconoscibile perché teme ritorsioni – avvicinata da un cinquantenne marocchino armato di coltello. A raccontare l’accaduto è direttamente la signora, titolare del locale etnico, ancora sotto choc per quanto accaduto: «Grazie a Dio sto bene – commenta la donna – ma potevo farmi veramente del male. Lui è potente, forte, vuole che io mi sottometta pagando, ma non gli devo niente. Oggi (ieri per chi legge ndr) è spuntato alla porta del ristorante, ha bussato, io sono uscita fuori in strada dicendogli “Cosa vuoi?” e lui mi ha colpita al dito con il coltello, provocandomi un taglio che per fortuna non è profondo».
La ristoratrice, che vive a Livorno da 23 anni ed è in Italia da 40, ha poi chiamato il 112. Per soccorrerla sono intervenuti gli agenti delle volanti, non però davanti al ristorante perché nel frattempo era fuggita: «Sono scappata verso casa – le sue parole – dopo aver chiamato due amici, perché avevo paura. Sono una donna sola, i miei parenti vivono all’estero, e questa persona pensa di terrorizzarmi chiedendomi i soldi. Vuole fare il bandito, mettermi le mani addosso, oggi mi ha tagliato un dito, domani cosa potrà accadere?».
I poliziotti l’hanno ascoltata, cercando di ricostruire l’accaduto. La sessantenne ha spiegato loro come si sarebbero svolti i fatti, rifiutando poi il trasporto al pronto soccorso e le cure mediche. Il dito se lo è medicato a casa, da sola. E nei prossimi giorni andrà a sporgere denuncia nella caserma “Vittorio Labate” di viale Boccaccio: «Cosa succede se non pago? – prosegue la ristoratrice – brutte cose sicuramente. Mi ha detto: “Dammi i soldi o non ti faccio lavorare”, quindi non ho idea che cosa possa fare. È una persona violenta, ho paura, ed è parecchio tempo che va avanti così».
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