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Docenti di sostegno, la protesta degli insegnanti di Livorno a Pisa: «No al precariato specializzato, stabilizzateci»
Sono arrivate insegnanti da tutta la Toscana al presidio organizzato davanti al Polo universitario Fibonacci: «I nostri studenti si meritano di più»
LIVORNO. “Sì all’ inclusione, no al precariato specializzato”. “Inclusiva, non precaria”, “I nostri studenti meritano di meglio”. Sono alcuni dei tanti striscioni di protesta dei docenti toscane, molti dei quali livornesi, iscritte all’VIII ciclo del Tirocinio Formativo Attivo (TFA) Sostegno dell’Università di Pisa che si sono unite nella mattina di sabato 2 marzo al presidio organizzato davanti al Polo Universitario Fibonacci di Pisa per chiedere l’istituzione delle graduatorie regionali o, in alternativa, la proroga dell’ ex art. 59, entrambi volti a stabilizzare i docenti specializzati per le attività di sostegno.
«Abbiamo superato ben due prove in ingresso per accedere ai percorsi universitari da 60 Cfu - spiegano le docenti - ma siamo condannate a restare precarie. Lavoriamo da anni per favorire l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità e per valorizzare le diversità dei nostri studenti. Vogliamo lo stesso trattamento dei nostri predecessori. I nostri alunni, soprattutto quelli più fragili, non si meritano insegnanti precari e non specializzati».
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