Il Tirreno

Livorno

Scuola

Al Vespucci-Colombo di Livorno la scuola col centro estetico e salone acconciature: «Venite prof, vi facciamo belle»

di Francesca Suggi
Al Vespucci-Colombo di Livorno la scuola col centro estetico e salone acconciature: «Venite prof, vi facciamo belle»<br>

L'istituto come officina didattica, gli studenti: "Ci prepariamo veramente al mondo del lavoro". I docenti: "Qui siamo noi a dare fiducia a loro: bel momento di crescita"

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO  Massaggi, manicure, pedicure, messa in piega, colore. Niente emozione né soggezione. Le parti si invertono durante quei laboratori. Sono i prof del Vespucci Colombo, per qualche ora, a essere nelle mani degli studenti di via San Gaetano.

Qui istituto Vespucci-Colombo: benvenuti al centro estetico-salone acconciatura aperto al personale scolastico (per adesso) il lunedì dalle 14 alle 18. «In questi momenti i prof sono come clienti, un modo per conoscerci meglio e per metterci alla prova», sottolinea Diego Attilio Vincenti III° F Oba. Lavaggio, colpo di spazzola, messa in piega: a farsi bella la prof Anna Nosiglia. «Questo progetto accorcia le distanze e appassiona gli studenti che mettono in pratica quello che studiano e si schiariscono le idee sul proprio futuro». La futura parrucchiera è Kendra Errante, seconda F: la sua soddisfazione è quella di tutti gli altri quindici studenti che sono lì. Dalla teoria alla pratica c’è un’officina didattica, lanciata due anni fa e sempre più strutturata, che sogna di potersi aprire alla città. È la scuola delle future estetiste, dei futuri parrucchiere acconciatori. È l istituto del saper fare che si apre all’esterno. Che educa all’imprenditorialità.

«Officina didattica è un progetto di educazione imprenditoriale che mira a stimolare la creatività degli studenti, lo sviluppo delle capacità necessarie per il futuro e abbraccia gli studenti degli indirizzi Operatore del benessere estetica e acconciatura», fa la cornice Laura Di Censo responsabile del progetto con Glenda Morena. «Si tratta di percorsi laboratoriali e cocurriculari per far vivere ai ragazzi la realtà più vicina possibile a quello che troveranno dopo, finita la scuola. Abituati ad esercitarsi tra loro, con questi progetti fanno passi avanti e si misurano con la realtà», aggiunge Morena. Senza dimenticare la funzione di contrasto al disagio e alla dispersione scolastica.

Così è. Lunedì pomeriggio. Gli studenti-imprenditori del benessere (sono di terza, quarta e qualcuno di seconda) aspettano docenti e personale della scuola nelle vesti di clienti. E là i laboratori dedicati sono dei veri e propri centri estetici e saloni di acconciature. Dieci postazioni lavaggio e per messa in piega e “parrucco” con caschi per asciugare, phon, piastre. Zona manicure e pedicure: strumenti, smalti, lampade. I massaggi hanno un’altra zona: dieci lettini, luci soffuse, musica ambient. Le studentesse sono al lavoro. Si fa silenzio. Qui ci si rilassa. Le prof esperte sono Simona Besso (estetica) e Rossella Masi (acconciatura). «Un bell’allenamento per ciò che ci aspetta finiti gli studi e una bella preparazione per gli stage», dice Glenda Spaho, quarta D, mentre sta facendo manicure alla collaboratrice scolastica Pina Uzzi. «Qui ti vedi in vesti diverse: sono momenti di crescita per i ragazzi».

Così Marina Lodovici, prof di Scienze Motorie: «Siamo noi qui ad essere nelle loro mani, un bel modo per responsabilizzarli, per educarli», commenta mentre si sta facendo il colore. «Noi chiediamo sempre loro fiducia e adesso siamo noi a dargliela», aggiunge mentre Ilenia Bassa e Martina Claps, terza F Oba la fanno bella. «Questi laboratori per noi sono finestre aperte sul futuro - dicono le due studentesse - e grazie a questa scuola abbiamo ben chiaro cosa fare dopo, aprire un’attività di acconciature». Anche a loro piacerebbe aprire i laboratori alla città.

Giovanna Zerbo ama fare la “piega mossa”. La sta facendo alla prof Claudia Comparato di Scienze Motorie: «Così entriamo nelle dinamiche vere del mondo del lavoro da giovanissime. Sono soddisfazioni, fai il tuo lavoro alla prof e dici, ce l’ho fatta». La prof annuisce: «Qui vedi che cambiano anche atteggiamento rispetto a quello che magari hanno per le materie scolastiche: qui mettono in pratica quello che piace loro fare e danno il meglio».

Tanta soddisfazione per Federico Politi, terza F Oba: «Un po’ di emozione la provo nel pensare che qui ci sono le mie prof». Nella scuola del saper fare, la filiera del “benessere” parte dal giardino, dall’orto botanico curato dai ragazzi. E poi arriva nel laboratorio delle alchimie, di chimica applicata alla cosmetica. Qui i prof Matteo Chiarantini e Fabiano Camangi preparano con gli studenti i prodotti cosmetici. «Coi ragazzi realizziamo creme, oli essenziali, shampoo, unguenti: abbiamo tutte le strumentazioni per farlo», raccontano i docenti che portano avanti il laboratorio di Cosmesi naturale (progetto Steam).l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web