Il Tirreno

Livorno

Il racconto

Maltempo, a Livorno allagato il ristorante “Da qualche parte”: «Dopo i lavori sul viale Italia è un disastro»

di Federico Lazzotti
Maltempo, a Livorno allagato il ristorante “Da qualche parte”: «Dopo i lavori sul viale Italia è un disastro»

La rabbia del titolare: «Alle 4 di notte ero in mezzo a fango e acqua, ma era troppo tardi. È la quinta volta che mi capita da novembre, ora basta»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Daniele Fabbrizi, 52 anni, da due titolare del ristorante “Da qualche parte”, sul viale Italia, l’altra notte era in mezzo a una poltiglia di acqua e fango nel tentativo di salvare il suo locale dagli effetti del nubifragio. «Ero a casa – racconta – quando verso le quattro di notte ho sentito che lo scroscio di pioggia si faceva sempre più inteso ho preso la macchina e sono andato al ristorante».

Davanti al locale un fiume di melma che si stava insinuando dappertutto. «È la quinta volta da novembre che succede la stessa cosa – è il suo sfogo – appena piove la strada diventa un fiume che va dritto nel mio locale. Gestisco il ristorante da due anni, e prima non era mica così. La situazione è precipitata quando hanno fatto i lavori sul controviale e messo le nuove mattonelle, fino alla Bellana. Da allora ogni volta che c’è uno scroscio d’acqua si allaga tutto e non deve essere un evento straordinario, basta che piova per un po’ e succede la stessa cosa. Il motivo? Credo che durante l’intervento abbiano cambiato alcune pendenze, oppure chiuso qualche via di fuga. Non posso saperlo, ma so che a rimetterci sono stato io. Ormai il viale Italia non si allaga più, lo stesso la zona intorno all’acquario».

Del tentativo di salvare (invano) il locale ci sono una serie di foto che il ristoratore ha scattato durante l’operazione salvataggio e poi pubblicato sul proprio profilo Facebook con un semplice messaggio “Ore 4, locale allagato. Sono stanco”.

«Le foto – dice - sono tutte sfocate, mosse: ero arrabbiato. Ero in mezzo al fango, al freddo e stavo cercando di aprire i tombini davanti al locale per fa defluire l’acqua. Ma aprire quegli aggeggi non è mica semplice anche perché erano tutti ricoperti da foglie. Infatti mi sono ridotto le mani a sangue». I tentativi di impedire all’acqua di entrare, purtroppo, sono stati vani.

«La poltiglia è entrata in sala e in cucina sciupando tutto. Il fango è così, si infila dappertutto: per pulire ci abbiamo messo delle ore. Ma i danni sono tanti: ho buttato via altre sedie bianche perché si erano impregnate, ne avevo quindici, ne sono rimaste solo sei. Poi le mattonelle si sono tolte per via dell’acqua. Ma oltre a questo resta il puzzo nel locale». Dei continui allagamenti dopo i lavori il titolare ha parlato anche con il Comune. «Mi hanno detto di non preoccuparmi, che la situazione sarebbe stata risolta. È venuto anche il sindaco. Invece on è cambiato nulla. E menomale che stavolta era lunedì e non venerdì. Altrimenti avrei perso un altro buon incasso visto che sarei dovuto restare chiuso. In ogni caso per me è un altra pandemia che non mi permette di lavorare come vorrei». l

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web