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Studenti caricati a Pisa, la protesta anche a Livorno: «Fatto inquietante, punire i responsabili»

di Stefano Taglione
Il presidio in centro (foto Franco Silvi)
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Il presidio in centro (foto Franco Silvi)

Sit-in davanti alla prefettura di politica, associanismo e sindacati:  «Quelle che arrivano da Pisa sono immagini scioccanti, visto che è stato usato un modello repressivo. Il nostro appello nasce per difendere i valori democratici», spiega il segretario Pd Federico Mirabelli

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Livorno «Quelle che arrivano da Pisa sono immagini scioccanti, visto che è stato usato un modello repressivo. Il nostro appello nasce per difendere i valori democratici». A dirlo, dopo le cariche e i feriti dei cortei pro-Palestina a Pisa e Firenze, è il segretario livornese del Pd, Federico Mirabelli, ieri al presidio davanti alla prefettura di Livorno organizzato «per chiedere spiegazioni alle istituzioni – gli fa eco il segretario provinciale di Sinistra italiana, Marco Guercio – affinché si capisca cosa sia successo e si puniscano i responsabili. Ciò che è successo ci crea una preoccupazione altissima».

A partecipare oltre ai due esponenti del centrosinistra il consigliere comunale del Partito democratico Piero Tomei, l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, Bernardo Taddei (segretario Gd), Giovanni La Sala del direttivo Livorno civica, Eva Fedi (presidente Arciragazzi), Daniele Cenci (consigliere Arcigay), Alfio Baldi di Italia Viva, il consigliere del Pd Giorgio Pacini, il garante dei detenuti Marco Solimano, Veronica Vergili (Cgil scuola), l’assessore comunale al commercio Rocco Garufo, Spartaco Geppetti (presidente nazionale Anppia) e Alessio Simoncini di Arci. Con loro, fra gli altri, Europa Verde, il Partito socialista, Lde e la Uil con il segretario Massimo Marino: «C’è stata una potenziale lesione della libertà di manifestare il proprio pensiero», le parole di quest’ultimo.

«Le immagini e le testimonianze che arrivano dagli studenti di Pisa – si legge invece in una nota della giunta comunale – sono inquietanti. Ragazzi e ragazze, in alcuni casi minorenni, che manifestavano la loro solidarietà per il popolo palestinese sono stati caricati e feriti dalla polizia. Tutto questo è avvenuto davanti all’ingresso di un liceo, sotto gli occhi sconcertati e spaventati di insegnanti e compagni che in queste ore stanno diffondendo messaggi utili alla ricostruzione dell’accaduto. Si è ricorsi alla violenza nei confronti di ragazzi inermi e questo non può essere giustificato». l

Stefano Taglione

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