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Porto di Livorno, il viceministro Rixi rassicura: «Presto il raccordo ferroviario»

di Stefano Taglione
Da sinistra il segretario generale dell’Authority Matteo Paoli, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente dell’Authority Luciano Guerrieri e il presidente della Regione Eugenio Giani
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Da sinistra il segretario generale dell’Authority Matteo Paoli, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente dell’Authority Luciano Guerrieri e il presidente della Regione Eugenio Giani

L’esponente del Governo parla del progetto al convegno dell’Autorità di sistema: «Potrebbe costare 500 milioni, l’idea è commissariare l’opera per fare prima»

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LIVORNO. Il raccordo ferroviario dell’interporto di Guasticce «è una necessità a livello nazionale, che vedrà Livorno e la Toscana protagonisti. L’anno scorso sono stati rimodulati i 300 milioni stanziati perché non sarebbero mai stati utilizzati e sono stati destinati su altre opere che andavano a gara: oggi sappiamo che il raccordo costerà 438 milioni e non siamo ancora alla sede di Via (la valutazione di impatto ambientale ndr). Con gli adeguamenti di natura idraulica potrebbe arrivare anche a 500. L’intenzione di realizzarlo c’è ed è più forte di prima, dato che siamo partiti con un progetto che non andava bene, ora ricreato e adeguato».

A parlare, durante il convegno organizzato il 23 febbraio dall’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale sulle zone logistiche semplificate in Fortezza Vecchia, è il viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti, Edoardo Rixi, deputato eletto con la Lega che ha rassicurato la città sull’importante opera. «Oggi siamo ancora in una fase di iter procedurale in merito alle verifiche ambientali – le sue parole – e le cifre potrebbero lievitare fino a 500 milioni. A giugno probabilmente si parte con la Via, per ora stiamo risolvendo dei problemi col Genio civile. È evidente, visto che nei prossimi mesi ci sarà un decreto infrastrutture, che come Governo ci prendiamo l’impegno di inserire nel decreto il commissariamento di quest’opera, riducendo i tempi canonici sia sulla Via, che sui procedimenti successivi, avendo in automatico la copertura finanziaria appena parte la gara d’appalto. Voglio rassicurare gli imprenditori: l’opera si farà».

Rixi ha poi chiesto all’Authority «una rimodulazione del progetto Darsena Europa, in modo da avere piazzali e banchine agibili per sfruttarne fin da subito le capacità, senza aspettare che l’opera sia finita. Noi non dobbiamo pensare al futuro remoto, ma pure al giorno dopo». Su questo, il presidente della Port Authority Luciano Guerrieri, ha assicurato il massimo impegno, invitando il viceministro nei cantieri.

Invito recapitato anche al presidente della Regione, Eugenio Giani, che al convegno ha sottolineato che «con il pescaggio a 20 metri Livorno sarà il terzo porto d’Italia, con un aumento dei carichi commerciali». In tema ferroviario ha auspicato «investimenti sulla Livorno-Firenze» e, per bypassare Pisa, l’intervento sulla «Collesalvetti-Vada, che era calibrato a funzionare. Io accetto di non tenere i soldi nelle casse (si riferisce ai 300 milioni destinati dal Governo su altre opere ndr) se non vengono completati, però servono. Sulla Darsena Europa faremo un grande lavoro, abbiamo investito 200 milioni nonostante sia statale». «I 300 milioni – rimarca il deputato toscano del Carroccio Andrea Barabotti – sono confermati. Il Governo manterrà gli impegni, ma ha deciso di concentrare le risorse sui cantieri avviabili immediatamente, rimodulando il cronoprogramma di spesa per quei progetti che, ancora in fase di maturazione, non possono impiegare le risorse».

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