Gioco
Livorno, Sergio Bargagliotti tra eros e vita domestica: è il pittore dei "paesaggi" del corpo
L'artista racconta la sua passione artistica e la sua vita professionale. La sua famiglia gestisce i bagni Paolieri dal 1911: "Con me siamo alla quinta generazione"
LIVORNO. Sergio Bargagliotti ha vissuto e sta vivendo diverse vite tra il professionale e l’artistico. Ce ne rendiamo conto visitando il suo studio di pittore in via Roma (proprio nella zona di artisti e di sale di esposizione a pochi passi dalla casa natale di Modigliani) nel momento in cui, dopo aver salito due ripide rampe di scale e cercato con lo sguardo la stanza dei pennelli, prendiamo atto di come lui ci indichi di salire ancora su ulteriori due rampe di scale di legno per giungere quindi alla mansarda bohemien con la presenza delle tele. Il nudo la fa da padrone.
«Sì sono affascinato dal “paesaggio del corpo” – esordisce – sin da quando mi sono avvicinato alla pittura una decina di anni fa”.Incuriosisce come i vari “nudi”, sia maschili che femminili, siano collocati in contesti domestici ad esempio tra un forno a micro - onde e un frigorifero. «E’ proprio quello che voglio sottolineare -spiega – con la mia pittura figurativa accostando eros e realtà “casalinghe».
Utilizza modelli o modelle per le sue tele ? «Sì, ma non “in presenza” ma attraverso piattaforme tipo Zoom come da tempo i pittori sono usi fare».
Come definire la sua pittura ? «Cerco sempre di rapportarmi con la figura che ritraggo in un sorta di rapporto emotivo».
Soddisfazioni avute? «Ad esempio la presenza delle mie dieci tele ispirate al film “Il sorpasso” a Villa Fabbricotti e a Castiglioncello in occasione del sessantesimo anniversario della produzione del film. Oppure il primo premio alla mostra di arte contemporanea in piazza Garibaldi nel 2022».
Prodotti usati? «“Olio e pastelli”. Dicevamo del mare: la prima vita professionale di Bargagliotti si è svolta ad una profondità simile in metri all’altezza della soffitta di via Roma «Facevo il subacqueo archeologo (sono laureato in archeologia) e scandagliavo le acque destinate a interventi tecnici per valutare il da farsi per salvaguardare le presenze artistiche dai lavori».
Cosa trova nei nostri mari ? « Ad esempio anfore romane spesso lasciate sul posto in quanto difficili a recuperare. Altrimenti venivano consegnate alla Sovrintendenza».
Casi interessanti ? «Di fronte a Porto Azzurro una nave inglese affondata nel 1800: riuscimmo a recuperare monete d’argento, bottiglie preziosi, calamai...Il resto era stato saccheggiato da moderni pirati qualche anno prima del nostro intervento. Ma in collaborazione con i Carabinieri dello speciale nucleo di tutela dei beni artistici intervenimmo prima che a Londra fossero venduti in un’asta».
Dicevamo delle vite di Bargagliotti e del mare: l’unica al livello del mare stesso è la terza ovvero la gestione dei Bagni Paolieri di Quercianella: «La nostra famiglia gestisce i bagni dal 1911 siamo quindi alla quinta generazione. E quest’anno tocca a me».
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