Il Tirreno

Livorno

La storia

Livorno, la cantante si compra la cappella del 1700: «È la mia casa e ospito eventi culturali»

di Maria Teresa Giannoni

	L'auditorium della Cappella Scafurno dove un tempo si celebravano messe, a destra la cantante lirica Maria Salvini
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L'auditorium della Cappella Scafurno dove un tempo si celebravano messe, a destra la cantante lirica Maria Salvini

Maria Salvini ha scelto di vivere nella chiesetta sconsacrata accanto a villa Maurogordato

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LIVORNO. Tra un po’ la sua carriera di cantante lirica (è mezzosoprano diplomata al conservatorio livornese e si è perfezionata all’Accademia della Scala) la porterà in alcuni teatri tedeschi dove canterà nella “Carmen” di Bizet, poi tornerà nella sua specialissima casa sulle colline di Livorno. Non è un’abitazione usuale quella che Maria Salvini si è scelta con tanta determinazione e passione 2 anni fa: si è comprata per viverci la settecentesca Cappella Scafurno che stava tra Villa Maurogordato e Villa Rodocanacchi e che è rimasta l’unica struttura a non finire divorata dal degrado di quel grande patrimonio che erano le ville di Monterotondo.

Non solo qui ci vive, ma attraverso l’associazione che ha creato, intitolandola Cappella di Monterotondo, la sta facendo diventare un luogo in cui si fa cultura, si assiste a concerti, a lezioni sulla musica, sulla storia dell’arte: ad oggi l’associazione conta 200 soci, la piccola chiesa sconsacrata nel quale un tempo si celebravano le messe è diventata un auditorium che può ospitare fino a 40 persone. La cappella che serviva 4 ville ma che era visitata da tutti gli abitanti di Monterotondo (non entravano ma fuori avevano a disposizione due inginocchiatoi di marmo per seguire le funzioni dalle finestre), era stata salvata già negli anni ’80 dall’architetto Fosco Cavallini, oggi il nuovo restauro conservativo portato avanti da Maria Salvini le ha restituito una nuova vita.

«Sono una cantante – dice sorridendo – mi trovo bene a vivere in un luogo un po’ speciale». Lei, 32 anni, è anche laureata in Storia dell’arte e in Lettere, oltre che pittrice e scultrice, ed è grazie alla sua curiosità di studiosa che ha saputo apprezzare un luogo tanto particolare, ma soprattutto a trovare lo slancio di farlo suo.

«Quando sono entrata me ne sono subito innamorata. Ho detto all’agente immobiliare che mi aveva portato a vederla: questa è casa mia, la compro». Sono circa 200 metri quadri di immobile: al piano terra la Cappella vera e propria con l’altare, le nicchie dove si trovavano due statue di marmo oggi a Villa Mimbelli e 4 tele andate rubate negli anni, così come sono stati distrutti molti degli elementi marmorei. Su tutto domina il bianco, sul pavimento a scacchi di marmo bianco e grigio, 40 poltroncine bianche destinate al pubblico, sullo sfondo un grande pianoforte a coda, bianco anche lui.

Dando le spalle all’altare in alto sulla porta d’entrata si può vedere quella che un tempo era la cantoria e che oggi è la sala della casa di Maria, a sinistra la sua camera da letto. E poi c’è il giardino che un tempo era un pezzo del parco di villa Maurogordato, qui sono spuntati dal passato i resti di una vecchia peschiera e di un sofisticato sistema idraulico.

La Cappella Scafurno, prima che la comprasse Maria Salvini, era la sede dell’associazione Osservatorio di Monterotondo che si occupa di monitorare tutti i beni culturali di Monterotondo. «Fin da subito – spiega – ho voluto collaborare con l’Osservatorio, così come mi piace lavorare insieme ad altre associazioni come Reset o Shardan. E mi piace portare qui gli artisti del territorio che tengo a pagare ogni volta regolarmente alla fine della loro esibizione». Il bilancio dell’associazione si basa sui ricavi degli ingressi e su donazione. Intraprendente e concreta Salvini non si nasconde che le spese sono tante, anche per la manutenzione continua che richiede la struttura: «Cerchiamo sponsor – dice – ad esempio per mantenere in sala il pianoforte che per ora è in affitto. L’attività si ferma soltanto d’estate. In un anno e mezzo abbiamo fatto 25 concerti e per giugno c’è una nuova proposta: abbiamo istituito un premio in denaro intitolato a Gemma Bellincioni e Roberto Stagno i due cantanti che hanno cantato per primi “Cavalleria Rusticana” e che vivevano a Villa Morazzana e sono sepolti a Montenero. Il nostro premio andrà al più meritevole giovane cantante che uscirà dalla Mascagni Academy».

Intanto il 23 marzo Maria Salvini canterà nella chiesa di San Jacopo in Acquaviva nello Stabat Mater di Rossini insieme a Silvia Pantani e al Coro Guido Monaco. Ma ancora prima avrà addobbato la Cappella tutta di rose per il Concerto di San Valentino.l




 

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