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Il ristorante Conti di Livorno chiuso per muffa: «Io vittima, l’ho scritto al Comune»
Il titolare dello storico locale al Santuario di Montenero, Marzio Conti: «L’acqua si infiltra dall’esterno, non è colpa mia»
LIVORNO. Secondo i carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità di via Pieroni, il deposito dei suoi alimenti sarebbe stato «in pessime condizioni igienico-sanitarie per sporco pregresso sul pavimento, incrostazioni, unto sugli impianti e le attrezzature». Ma non solo: nel locale sarebbero state trovate anche «infiltrazioni d’acqua e muffa diffusa sulle pareti e il soffitto, nonché il bagno del personale sprovvisto di acqua potabile».
Marzio Conti, titolare dell’omonimo e storico ristorante della piazza di Montenero, esce allo scoperto: è suo il locale che i militari dell’Arma nei giorni scorsi hanno chiuso temporaneamente in attesa dei lavori. E non si nasconde: «Quando i carabinieri hanno deciso di effettuare il controllo – spiega l’imprenditore – io ero chiuso, visto che era tutto allagato, ma ovviamente li ho fatti entrare lo stesso, anche se non avrei aperto ai clienti. Purtroppo, da anni, la mia saletta si riempie spesso d’acqua: viene da via della Lecceta e dai bagni pubblici. Da anni che scrivo al Comune, anche perché c’è un immobile confinante di proprietà municipale dal quale entra la pioggia. Ne ho parlato anche con la Diocesi, per la parte di propria competenza, purtroppo però non è mai cambiato niente. La muffa e l’acqua che si infiltra sono problemi che subisco io in primis da tantissimo tempo».
Conti sostiene di non aver ancora ricevuto il verbale da mille euro riportato dai carabinieri in un comunicato stampa due giorni fa, mentre l’attività «non è chiusa, ma temporaneamente sospesa in attesa dei lavori, che concluderò entro quattro-cinque giorni». Nella nota il Nas si spiegava che «con il personale dell’Azienda sanitaria Toscana nord ovest è stata disposta l’immediata chiusura e l’inibizione dell’attività di ristorazione». «Appena sistemerò la parete – ribatte il ristoratore – potrò riaprire. Attualmente aprirei tutti i giorni a pranzo, ma in questo periodo sarei comunque rimasto chiuso proprio per risolvere questi problemi. Io mi assumo tutte le responsabilità per quanto accaduto, non do la colpa a nessun altro, sicuramente posso essermi un po’ rilassato, per così dire, ma la muffa e le infiltrazioni dipendono da altre persone, non da me, io sono la vittima. Non parlerei quindi di chiusura del ristorante, quanto di una temporaneamente sospensione in attesa di mettere a posto queste criticità riscontrate durante la verifica degli ispettori, che per quanto mi riguarda sono stati meravigliosi, perché hanno compreso la mia situazione e le mie difficoltà. Per questo li voglio ringraziare».
Conti ripercorre poi l’ultimo mese e mezzo di attività. Non facile, purtroppo. «Per la Befana – conclude l’imprenditore livornese – si è abbattuto un acquazzone e si è allagato tutto, avevo un sacco di gente poche ore prima a mangiare. Qualche giorno dopo, fra il 17 e il 18 gennaio, un nuovo allagamento. La verità è che non ne posso più di questa situazione, sono anni che è così e francamente non so più cosa fare. Spero che qualcuno mi possa aiutare». l
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