Gioco
Pranzo sul mare d’inverno, Parcesepe e la sua “Oasi del mare beach”: «Aperti dieci mesi l’anno»
Livorno, riapre il chiosco-ristorante: «Piedi sulla sabbia fin dalla colazione». E si cerca personale: come candidarsi
LIVORNO. Dai nonni a passeggio a chi corre o cammina in spiaggia. Dalle famiglie con bambini liberi di giocare, piedi nudi sulla rena a chi ha voglia di godersi un po’ di musica e di solicchio. Ovviamente il bel tempo deve essere complice di questa magia al salmastro: oggi dalle 9 fino al tramonto riapre l’Oasi del Mare beach bar del Calambrone, come al solito, tirerà lungo fino a novembre. Sì, l’imprenditore livornese Nicola Parcesepe e sua moglie Rajmonda Barjoti stanno aperti fronte mare e tramonti da cartolina 10 mesi l’anno. Da febbraio a novembre. «Certo che ne vale la pena: sono fermamente convinto che il mare vada vissuto tutto l’anno, proprio come fanno in posti come Jesolo, per fare un esempio: ne abbiamo la possibilità, perché non farlo».
Lui che è figlio di operai, con orgoglio ricorda babbo Alfonso, grande sindacalista e comunista. Suo padre e sua madre oggi non ci sono più: nel 1986 hanno cominciato a gestire attività sul mare e anche Nicola ha seguito queste orme.
Insieme all’Oasi del Mare beach bar, sempre al Calambrone gestisce da 10 anni il ristorante da Nicola del campeggio Pineta e anche questo locale ha aperto la settimana scorsa. «Mi fa impressione che sono entrato al ristorante del campeggio con i miei genitori, poi loro sono morti e io sono diventato babbo».
Parcesepe tra queste due attività e il market del camping, a stagione piena, gestisce qualcosa come 22-26 persone. «Io non chiudo mai le selezioni perché il lavoro può aumentare: siamo in cerca di camerieri, baristi e aiuto cuochi e chi vuole può scrivere a assunzionipineta@gmail.com».
Dalle 9 del mattino fino al tramonto, da oggi, tornano bar, ristorante, chiringuito e i tavoli in spiaggia dell’Oasi del Mare beach. «Siamo aperti sempre, 7 giorni su 7: dipendiamo dalle condizioni climatiche e questo è l’unico rovescio della medaglia - ancora - Comunque l’inverno qui abbiamo sempre gente, dagli anziani alle famiglie ai giovani», il 46enne raccontala la sua formula trasversale. «Siamo gente di mare, è un ambiente familiare dove tutti sono a loro agio e si può mangiare dal toast al piatto di pesce oppure dalla brace alla terra - e va nei dettagli - La ristorazione non deve essere razzista e qui tutti possono star bene, a prezzi contenuti». Poi la magia del luogo fa la differenza. E fuori stagione la fa ancora di più. Con la libertà e le potenzialità di avere un’intera spiaggia a disposizione. «La nostra forza è quella del gruppo: siamo amici anche fuori da qui, lavoriamo e decidiamo insieme». Il cuoco dell’”Oasi” è il livornese Valerio Spagnoli, gli store manager Filippo Rosi e Susanna Conti. La cucina livornese il punto di forza. Altra figura importante è Andrea Iacoponi. La domenica self service, brace e la musica. «D’inverno e d’estate è un luogo magico. Se vivessimo i luoghi di mare tutto l’anno sarebbero anche più puliti».
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