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Livorno, il Sanremo del Teatro Goldoni per la strage di Firenze: primi Cresci e Bernini

Livorno, il Sanremo del Teatro Goldoni per la strage di Firenze: primi Cresci e Bernini<br>

Il ricavato (9mila euro) va ai familiari delle vittime. Ecco tutti i premiati della serata

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Livorno Stefano Cresci e Marina Bernini, col brano “Ti lascerò”, portato al successo da Fausto Leali e Anna Oxa, vincono con merito la terza edizione del festival labronico “Perché il Goldoni è il Goldoni”, al termine di una serata di musica e spettacolo, di ottimo livello. Al secondo posto si classifica il campione uscente, l’arciere Matteo Panariello, con “Ovunque sarai” di Irama. Sul gradino più basso del podio salgono infine Alessandra Donati e i Pase, col classico di Matia Bazar “Vacanze Romane”.

Le altre due posizioni che consentono l’accesso diretto all’edizione 2025, se le aggiudicano Raffaello Cioni con “Spunta la luna dal monte” di Pierangelo Bertoli e i Tazenda, e quindi il Trio (Niccolai-Niccolini-Pucci) che con “Abbiamo vinto il festival di Sanremo” degli Statuto (rivisto in “Abbiamo vinto il Festival del Goldoni), hanno regalato sprazzi di freschezza, ironia e divertimento, molto apprezzati dalla giuria. Gli altri due premi in palio, Critica e Pubblico, hanno visto trionfare nell’ordine Stefano Cresci-Marina Bernini e Raffaello Cioni.

La serata, condotta dal sindaco Luca Salvetti, e dalla vicesindaca Libera Camici, è scivolata via senza intoppi, grazie alla professionalità delle forze in campo (Gary Baldi Bros, Orchestra del teatro Goldoni, e Cori Springtime e Monday Girls, tutti eccellenti), e dall’indubbia preparazione dei concorrenti, tra esperti di canto e meno esperti armati di audacia e coraggio. Belle canzoni, ottimi extra fuori concorso, come l’apertura di Marco Voleri e Noemi Umani (Non amarmi di Aleandro Baldi e Francesca Alotta) e l’intermezzo del duo Mario Menicagli (direttore artistico) e Emiliano Geppetti (front man dei Gary Baldi) con “Questo piccolo grande Amore” di Claudio Baglioni. Prima dell’inizio Luca Salvetti chiede un momento di silenzio per le vittime dell’incidente avvenuto all’Esselunga di Firenze.

E quando comunica che il ricavato della serata (al netto circa 9mila euro), per decisione della giunta, in accordo con la consulta delle associazioni, verrà interamente devoluto alle famiglie degli operai morti sotto le macerie del cantiere, dal pubblico scatta un poderoso applauso. Per presentare la giuria il sindaco scende un paio di volte in platea: giuria foltissima, ricca di nomi importanti, a partire dal presidente Foffo Bianchi. E una terza invece va tra il pubblico per portare un mazzo di fiori a sua moglie. Dietro le quinte i partecipanti sono in fibrillazione, in attesa di salire sul palco, passano il tempo ognuno a modo suo. In attesa della chiamata che arriva in interfono. Alla fine, luci accese e ovazione per tutti, tra flash e foto di rito. E qualche fischio di dissenso, al momento dei risultati: anche questo fa parte dello show. l

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