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Il convegno delle polemiche a Livorno, Potenti (Lega): la giunta Salvetti attacca la libertà
Il senatore contro il Comune che avrebbe voluto negare l’affitto del Cisternino. Sotto i riflettori il dibattito del Carroccio sui casi psichiatrici e l’emergenza sicurezza
LIVORNO. «Mi preoccupa che le istituzioni pubbliche vengano utilizzate per limitare le libertà di espressione e opposizione. Se quest’iniziativa fosse stata criticata dal segretario cittadino del Pd lo avrei capito, ma se a farlo è la giunta qui parliamo di censura e chiedo al Comune che non faccia più locazioni dei luoghi pubblici. Livorno è una città che nasce dall’incontro delle diversità e mi pare curioso che l’amministrazione non valorizzi le differenze di opinione. Io, se fossi stato sindaco, lo avrei fatto».
Risponde così alla giunta labronica il senatore della Lega Manfredi Potenti, che ieri pomeriggio affittando la sala conferenze del Cisternino di Città attraverso il dipartimento regionale giustizia del Carroccio ha organizzato il convegno “Emergenza casi psichiatrici e sicurezza pubblica, il frutto avvelenato dell’ideologia” con relatori il consigliere di opposizione e poliziotto della questura di Pisa Andrea Romiti, il segretario nazionale del sindacato Sinappe Giovanni Schiavone, lo psichiatra Maurizio Pieri, l’avvocato Renato Luparini e l’operatore giudiziario Marco Bitossi.
Un’iniziativa aspramente criticata dal Comune che, con un comunicato a firma della giunta, l’ha definita «sconcertante» dal punto di vista grafico e dei contenuti. «Il messaggio – si legge – è chiaro: le persone con sofferenza mentale sono una minaccia. Non sono più persone, col loro carico di dolore e fatica, ma “casi psichiatrici” che mettono a repentaglio la sicurezza pubblica. Evidentemente la destra ha bisogno di un nuovo nemico da dare in pasto alla rabbia collettiva, per paura che le persone, preoccupate per la difficile fase economica che stiamo attraversando, se la prendano col Governo e con i tagli che ha inflitto alla spesa pubblica in campo sanitario e sociale. Siamo molto dispiaciuti che l’iniziativa si svolga al Cisternino, ma abbiamo verificato e non è possibile impedirne l’utilizzo qualora la sala sia noleggiata da un privato che si faccia carico dei costi del suo funzionamento».
«Al Comune – rimarca Potenti – rispondo con un sorriso. Purtroppo la scelta ideologica di trascurare la psichiatria ha sovvertito qualcosa che invece andava corretto, visto che ad oggi abbiamo un gran numero di pazienti psichiatrici non assistito. Abbiamo visto, ad esempio fuori dall’ospedale di Pisa, cosa il sistema sanitario può subire da queste persone in giro, mentre le Rems per ospitarle sono un’ipotesi residuale. Per di più abbiamo molti profughi che entrano illegalmente in Italia, tracciati solo dopo aver commesso dei reati, che grazie alle perizie delle procure scopriamo essere affetti da disturbi psichiatrici. Bisogna urgentemente trovare una soluzione normativa per colmare questo gap». l
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