Gioco
Via Grande, dopo l’onda di proteste si scommette sulle pattuglie a piedi
Caos in centro a Livorno, tavolo con le autorità: «Organizzati passaggi più frequenti in zona»
LIVORNO. Prima volano vasetti ad altezza uomo. Poi, due giorni dopo, è il turno delle sedie. Sempre in via Grande, sempre tra i tavoli del Dollino, con “buona pace” del titolare. I due episodi e i relativi protagonisti non sarebbero collegati l’un l’altro: il primo risulta legato a questioni di droga, il secondo a dissidi personali di vecchia data. «E i responsabili sono stati tutti identificati dalle forze dell’ordine», spiega il prefetto Paolo D’Attilio. Stop. Anche perché non risulta che ci siano state querele. Il breve periodo di tempo intercorso tra l’uno e l’altro episodio e lo stesso luogo, dunque, «sono coincidenze». Tuttavia «gli episodi hanno creato allarme, quindi è giusto intensificare i controlli, specialmente all’orario di chiusura dei negozi». È quanto emerso dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Paolo D’Attilio su richiesta del sindaco Luca Salvetti a cui erano presenti il questore Giusy Stellino, i vertici di carabinieri e guardia di finanza, Luca Franciosi e Federico Pieragnoli per Confcommercio, Alessandro Ciapini, Maria Stella Calgaro e Annalisa Coli per Confesercenti.
Il punto
Al tavolo si è fatto il punto della situazione concentrandosi soprattutto sui due parapiglia scoppiati al Dollino. Nel primo caso, quello di sabato, alcune persone si sono affrontate a spintoni e lanciandosi dei vasetti di vetro. Uno è stato colpito sul volto e il selciato è diventato rosso sangue. Lunedì, invece, due persone si sono lanciate una sedia. «Si è trattato di due episodi distinti e separati – dice il questore Stellino – a cui non hanno preso parte le stesse persone». E in via Grande, complessivamente, «non è da ritenere che ci sia una situazione di eccezionale allarme. Tuttavia ci sono state segnalate delle criticità e noi daremo una risposta».
Le criticità
Le criticità sono quelle che hanno fatto presenti i commercianti nei giorni scorsi. «Chi lavora nei negozi del centro – ha detto per esempio la titolare di Carpisa Lilli Agosto – nel momento in cui tira giù la saracinesca ha paura. Quando fa sera c’è della preoccupazione a muoversi in via Grande». È poi stato sollevato anche il tema della scarsa illuminazione che caratterizza alcuni punti della città. Anche se, per quanto riguarda via Grande, la sua rimodulazione è compresa nel programma di riqualificazione. «La garanzia di sicurezza è un punto essenziale, su cui i commercianti – ha ribadito Agosto – hanno bisogno di risposte per poter lavorare con la tranquillità necessaria perché i fatti di questi ultimi giorni hanno destato preoccupazione». Fatti che, nel complesso, secondo il prefetto non delineano una situazione da considerarsi esplosiva. «I dati (relativi ai reati, ndr) ci dicono che la situazione non è peggiorata rispetto agli anni scorsi – sottolinea D’Attilio – tuttavia è giusto prevedere una maggiore attenzione per via Grande».
La soluzione
E questa sarà garantita, afferma il prefetto, «non attraverso servizi speciali, ma prevedendo comunque una intensificazione dei controlli attraverso servizi portati avanti da tutte le forze dell’ordine». Servizi che comprendono anche la presenza «di pattuglie appiedate con una maggiore concentrazione negli orari di chiusura dei negozi». Una rimodulazione che «non ci porterà, comunque, a trascurare altre zone della città». Il concetto, insomma, è questo: negli ultimi giorni c’è stata una concentrazione di criminalità in via Grande che, però, non è da considerarsi “esplosiva”. Ha tuttavia creato parecchio allarme sociale dunque si interviene nell’ambito nei normali servizi di controllo del territorio facendo fare qualche passaggio in più a polizia, guardia di finanza, carabinieri e municipale. E facendoli girare anche a piedi. Alcuni commercianti, in questi giorni, hanno del resto chiesto la reintroduzione del poliziotto di quartiere. Mai dire mai, ma al momento questa cosa non avverrà. Però si mandano poliziotti e carabinieri in giro a piedi per un maggior contatto con commercianti e cittadini. L’idea, insomma, è quella di farsi vedere. Come deterrente e per far sentire la propria presenza. «E continuerà anche la presenza costante della municipale – sottolinea il sindaco Salvetti –. Per altro stanno entrando in servizio altri 16 agenti e ho chiesto alla comandante Annalisa Maritan di destinarli al servizio di prossimità. In centro o dove, a seconda delle situazioni, ce ne sarà bisogno».
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