Il Tirreno

Livorno

Sos sicurezza

Livorno, pompieri in allarme: «Manca personale resteremo con una squadra sola»

Livorno, pompieri in allarme: «Manca personale resteremo con una squadra sola»<br>

Pensionamenti in vista, i sindacati chiedono nuove leve per riuscire a lavorare: «Con un unico gruppo per turno sarà impossibile garantire due servizi insieme»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO Un incendio divampa lungo lo scolmatore. E, nello stesso tempo, sulla Variante c’è un incidente stradale con una persona incastrata tra le lamiere. Ma c’è anche un altro problema: in tutta Livorno esiste solo una squadra di vigili del fuoco in servizio. Dunque non è possibile, per i pompieri, coprire entrambi gli interventi. Per adesso questo è uno scenario.

Ma «è esattamente ciò che succederà se non si provvede ad assumere nuovo personale». Perché tra Livorno e provincia entro fine anno «sono previsti 25 pensionamenti e, se non si corre ai ripari, con le forze che abbiamo potremo avere una sola squadra operativa per ciascun turno», racconta Massimo Marconcini, rappresentante della Cgil Funzione pubblica e pompiere. E ciò vale per il comando di Livorno così come per i distaccamenti di Cecina, Piombino e Portoferraio. «La situazione è al limite e servono risposte tempestive. La cittadinanza non può fare a meno dei vigili del fuoco». Peraltro quello del personale non è l’unico problema. «La caserma di Livorno ha grossi problemi strutturali». Le preoccupazioni, insomma ci sono. Anche da parte di chi sta sui territori . «Siamo vicini ai nostri pompieri», fanno sapere dallo Spi Cgil quartieri nord.

25 in pensione

Marconcini e il segretario generale della Cgil Fp di Livorno Mauro Scalabrini parlano di «una grave carenza di personale che genera sempre più difficoltà a garantire servizi tempestivi». Qualche numero. I vigili del fuoco attualmente, tra Livorno e provincia, sono 160, distribuiti su quattro sedi. Dunque 40 per sede. L’organizzazione è su quattro turni quindi attualmente, per ogni turno, ci sono dieci vigili del fuoco operativi, che corrispondono a due squadre da cinque operative nello stesso momento. «Va considerato – dicono i sindacalisti – che la pianta organica sarebbe fissata a 209 dipendenti. E che nella provincia ci sono due aree di crisi complessa (Livorno e Piombino, ndr) oltre a vari impianti industriali (che comportano un certo grado di rischio, ndr). E la situazione diventerà ancora più critica a fine anno, quando andranno in pensione 25 persone».

«Una sola squadra»

Alla luce di tutto ciò «il comando centrale di Livorno potrà continuare a garantire la presenza di due squadre di soccorso solo per pochi mesi ancora. Perché a partire da inizio estate, vista la carenza di personale, ne potrà essere garantita solo una. Con tutto ciò che ne consegue in termini di tempestiva operatività e puntuale risposta alle esigenze della cittadinanza». Il problema riguarda Livorno città ma non solo: «la mancanza di personale rischia di mettere in grave difficoltà anche i distaccamenti provinciali dei sommozzatori e dei portuali». Anche i nuclei specializzati, dunque, sentono la fatica. «Se non ci sono nuovi ingressi il distaccamento portuale rischia la chiusura mentre quello dei sommozzatori potrebbe iniziare ad avere serie difficoltà operative».

«Lavori alla caserma»

Il problema sarebbe a monte. «Attualmente esiste una graduatoria (stilata dal ministero dell’Interno dopo il concorso, ndr) che però scade nel febbraio del 2025 e ancora non è stato bandito il nuovo concorso. Eppure le domande per diventare vigile del fuoco sono tante. Se le scuole di formazione non sono in numero sufficiente siano aumentate». Insomma, «serve un cambio di rotta». Anche infrastrutturale perché «servono lavori sulla caserma di Livorno altrimenti i problemi logistici diventeranno sempre più gravi condizionando il lavoro».l

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web