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Livorno, il parcheggio in via Zola è un flop: area scooter deserta e i residenti la reclamano
Piazzale riservato ai motorini degli studenti di Iti e Cecioni
LIVORNO. Due scooter si fanno compagnia a vicenda nei settecento metri quadrati di spazio per il resto deserti. «Ed è così tutti i giorni», giurano alcuni residenti le cui finestre affacciano sul piazzale di Aamps in via Zola. Il cancello è stato aperto circa un mese fa con la speranza che sarebbe servito a decongestionare via Galilei dagli scooter degli studenti di Iti e Cecioni. «Ma non viene utilizzato – dicono alcuni residenti di via Guarducci, che lanciano una proposta –. Perché non dare la possibilità anche a noi residenti di utilizzarlo?». Ma andiamo con ordine.
Il problema
La storia recente dello spiazzo Aamps di via Zola affonda le sue radici nell’autunno dello scorso anno. Scooter sulle strisce pedonali. Mezzi posteggiati agli incroci che impediscono una corretta visuale. E ancora, motorini sugli scivoli per disabili e centauri che percorrono a motore la pista ciclabile “incriminata”. Questa è la fotografia che Il Tirreno scattò in quel periodo in via Galilei. Situazione di cui, peraltro, si lamentavano commercianti e residenti, preda dello smog e dell’impossibilità di trovare parcheggio dato che gli studenti di Iti e Cecioni lasciavano gli scooter praticamente ovunque. Compreso in divieto. Il tutto con buona pace del traffico scorrevole che, specialmente intorno agli orari di ingresso e di chiusura delle scuola, cessava di esistere.
La soluzione
Preso atto della situazione e appurando che i ragazzi non avrebbero iniziato all’improvviso ad andare a scuola con l’autobus, le istituzioni si sono quindi messe alla ricerca di una soluzione. Fino a che, eccolo, lo spiazzo in via Zola, possibile sfogatoio degli scooter e risorsa per la sosta. Il Comune, ricevuto l’ok di Aamps che di quel piazzale è proprietario, si è quindi adoperato per sistemare l’area, in modo tale da poterla aprire ai motorini degli studenti. Si tratta di un parcheggio di circa 700 metri quadrati che è in grado di accogliere duemila motorini. Tutto ciò almeno in teoria, perché in pratica oltre il cancello aperto dal lunedì al sabato dalle 7, 30 alle 17, 30 c’è il deserto.
Il flop
Ieri mattina alle 10 in tutta l’area c’erano solo due motorini parcheggiati. Ma alcuni residenti di via Guarducci, che hanno segnalato la situazione al Tirreno firmandosi ma preferendo poi non comparire col loro nome, giurano che non è sempre così. «Di solito il parcheggio è completamente vuoto». E, dunque, lanciano una proposta. «In virtù di questa situazione noi residenti chiediamo se è possibile usufruire di questo spazio per parcheggiare le nostre auto, mantenendo gli stessi orari di apertura e chiusura di adesso». I ragazzi, parallelamente, continuano a lasciare i loro scooter dove sempre: principalmente tra via Zola e via Galilei. Dentro le strisce e fuori dalle strisce, tanto che talvolta in zona è intervenuta anche la polizia municipale multando chi si trovava in divieto.
L’appello
La preside dell’Iti, la professoressa Manuela Mariani, alla fine di gennaio ha anche firmato una circolare in cui esortava i propri alunni a parcheggiare i motorini in maniera corretta servendosi anche dell’area di sosta in via Zola. E adesso la professoressa Mariani torna a esortare i suoi studenti a servirsi proprio di quel parcheggio. «Utilizzatelo – dice la preside –. È aperto e a vostra disposizione».
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