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Livorno, partono le prevendite di "Tarabaralla" il nuovo spettacolo dei Mayor Von Frinzius col caffè offerto
La simpatica iniziativa al caffè Il Palcoscenico, il regista Lamberto Giannini spiega come funziona
LIVORNO E mentre il regista Lamberto Giannini guarda a “Tarabaralla, ci vuole coraggio a lasciarsi”. Alla sua “prima”, il 30 maggio alle 21 al Teatro Goldoni, giovedì 15 febbraio si aprono le prevendite per il nuovo spettacolo targato Mayor Von Frinzius, quella compagnia teatrale inclusiva che col loro lavoro di oltre 25 anni sta macinando premi, spettacoli e ospitate tv in giro per l’Italia. E le prevendite si aprono con una simpatica iniziativa, quella del “caffè offerto” a chi andrà al caffè Il Palcoscenico e dirà queste parole «"Amo i Mayor" e potete godervi il caffè», annuncia Giannini. E spiega: «Qualcuno ci chiama “ritardati” e noi festeggiamo San Valentino in ritardo in questo modo simpatico».
Febbraio per la compagnia è un mese importante, appunto. Quello dell’apertura delle prevendite: i biglietti saranno acquistabili da oggi al Teatro Goldoni di Livorno, sul sito e nei punti vendita del circuito TicketOne.
Lo spettacolo, coprodotto da Fondazione Teatro Goldoni e Mayor Von Frinzius aps, sempre sviluppato come la scaletta di un concerto pop, alterna monologhi introspettivi a divertenti sketch e coreografie esplosive.
«Quando le cose vanno così e noi non tentiamo nemmeno di aggiustarle. Lasciamo che sia, ma in un'ottica creativa: cercando di incidere, sapendo che saremo sconfitti e che il mondo non cambierà dopo il nostro spettacolo. Ma noi ci siamo e con Tarabaralla cerchiamo di superare sconfitte, dolori, ferite, anche attraverso l'ironia. Mascheriamo con il sorriso la consapevolezza che fino a che non arriveremo in fondo all'abisso, non sarà possibile sentire», è un’anticipazione che il regista dà rispetto allo spettacolo che debutterà il 30 maggio.
Lamberto Giannini, Rachele Casali e Silvia Angiolini, attuali registi della compagnia, portano in scena un grande sogno, quello di un teatro senza barriere, in cui il teatro stesso annienta la distinzione tra soggetti normodotati e portatori di handicap, senza pietismo né rassegnazione: il teatro è arte, è cultura, e la Mayor Von Frinzius continua ad esistere per gridare forte il suo amore per quel palco di legno, portatore di infinite occasioni e splendide possibilità.
Il nuovo spettacolo arriva dopo l’ultima di “Scaraventati, ho fatto la mia” che è andato in scena lo scorso 21 gennaio al Teatro Ordigno di Vada. Cosa ha rappresentato per Giannini? «Un sogno, una paura, un delirio, un capire che l’incomprensibile che scegli può diventare incomunicabilità anche con il gruppo che vuole esserci, ma vorrebbe capire di più. Uno spettacolo che amo perché, a differenza di altri, ha vissuto anche miserie e rotture e non soltanto trionfi, ma per questo i trionfi sono stati ancora più belli».
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