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L’operazione turistico residenziale

Livorno, i grandi yacht e il nuovo quartiere: appunti e riflessioni su Porta a Mare

Livorno, i grandi yacht e il nuovo quartiere: appunti e riflessioni su Porta a Mare

Oltre 20 anni di un pezzo importante di storia della città nel libro di Riccardo Pasquinelli: dentro anche da 14 interviste ai protagonisti di questo periodo

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LIVORNO Racconta oltre 20 anni di un pezzo importante di storia della città. E lo fa seguendo un doppio binario: quello prettamente storico, di ricostruzione puntuale dei fatti in cui la sua abilità di cronista emerge nitidamente. E quello delle interviste ad alcuni personaggi chiave che hanno vissuto, seguìto, gestito la trasformazione del cantiere Orlando e la nascita di Porta a Mare. È in libreria da alcuni giorni “Porta a Mare: dalla fine del Cantiere a oggi. Appunti per una riflessione”, il nuovo libro di Riccardo Pasquinelli (già caporedattore del Tirreno) edito da MediaPrint che, dopo l’uscita nel 2013 di “W la Terra”, volume sui problemi ecologici dedicato ai ragazzi delle scuole medie uscito nel 2013, introduce il lettore in una vicenda che parte dalla crisi del cantiere – “l’addio doloroso e drammatico al vecchio Orlando”, racconta il generoso tentativo di salvataggio da parte dei dipendenti fino all’arrivo in città del re degli yacht superlusso, Paolo Vitelli, che acquista l’area, rilancia l’attività con la costruzione di moderni panfili e accompagna l’operazione Porta a Mare con la creazione di un vero e proprio nuovo quartiere davanti a Piazza Mazzini.

Da una parte, dunque, il nuovo stabilimento nautico modernissimo. Dall’altro un investimento commerciale, residenziale e turistico che si avvia – fra alcune difficoltà – al completamento. Pasquinelli, per oltre quarant’anni giornalista al Tirreno come cronista, capo della cronaca di Livorno e caporedattore centrale, evidenzia anche alcuni significativi ritardi in questo processo, come la realizzazione del porto turistico per il quale solo da poche settimane è stata rilasciata la concessione dopo un iter lungo e tormentato. Se la parte industriale – nota Pasquinelli – può dirsi riuscita, l’altra (quella commerciale, turistica e residenziale) sta vivendo “un percorso urbanistico complicato e difficoltoso” con la costituzione di un quartiere che suscita “pareri diversi” e potrebbe avere un contraccolpo negativo sul tessuto commerciale e sull’assetto stesso del centro città”.

Cosa rappresenta questo libro ce lo spiega lo stesso Pasquinelli quando dice: “si tratta di una sorta di appunti ragionati per chi in futuro vorrà dedicarsi più approfonditamente alla storia industriale e urbanistica della città”. Per questo il lavoro è integrato da 14 interviste ai protagonisti di questo periodo.

Troviamo così Roberto Alberghi, dirigente di Azimut Benetti e consigliere della Stu Porta a Mare, Leonardo Berteli prima all’ufficio urbanistica del Comune di Livorno e oggi nell’Ot (Osservatorio trasformazioni urbane), Andrea Cecconi, ingegnere che ha progettato l’approdo turistico della Bellana, Gianfranco Chetoni, ex direttore dell’ufficio tecnico del Comune in pensione dal 2014, Alessandro Cosimi, sindaco dal 2004 al 2014, gli architetti Oreglia D’Isola e Bondonio, lo storico presidente del Consorzio Nautico Piero Mantellassi, Nereo Marcucci, ex segretario Cgil ed ex presidente dell’Autorità Portuale (1995-2003), Fabrizio Nelli, ad della Gestione bacini spa, Bruno Picchi, dirigente Pci, sindacalista e assessore nella giunta Lamberti e nella seconda Cosimi, Adalberto Roncucci, ex comandante dei bacini del Cantiere, Carmelo Triglia, ex sindacalista Cisl, Silvia Viviani e Camilla Cerrina Ferroni, rispettivamente assessora all’Urbanistica della giunta Salvetti e dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune.
 

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