Gioco
Livorno, Ayle rientra nella scuola di Amici: «Devo cambiare, lo prometto a me stesso». Pettinelli lo avverte: «L’ultima chance»
Il giovane cantautore ammette: «Non ho mai concluso nulla nella vita, questa volta ci voglio riuscire»
LIVORNO. «Andare via da qui è la cosa più stupida che posso fare, a vent’anni si perdono treni e io non voglio farlo: una volta nella vita voglio portare a termine una cosa, con le unghie e coi denti voglio arrivare alla fine, io così avrà già vinto. Devo cambiare, lo prometto a me stesso e a te». Ayle, il giovane cantautore livornese di Amici, il talent di Canale 5 di Maria De Filippi, viene riammesso. Lo vuole la sua insegnante Anna Pettinelli: dopo un acceso confronto con gli altri prof del programma è lei a prendersi la responsabilità di riammetterlo e ridargli la maglia di Amici.
Lei e Lorella Cuccarini sono gli unici insegnanti che vogliono dare un’ultima chance al giovane, al secolo Elia Faggella, che, deluso dopo lo speciale pomeridiano dell’altro giorno, in cui si è classificato penultimo nella gara di canto ricevendo parecchie critiche da Lorella Cuccarini, ha lasciato la trasmissione di Canale 5 per poi, durante la notte successiva, chiedere di essere riammesso.
Pettinelli è sicura della sua decisione: «Bisogna tendere la mano, Ayle ha bisogno più di tutti gli altri. Lo dico e lo sottoscrivo”. I colleghi non sono d’accordo. Neppure la maggioranza degli altri ragazzi della scuola. Ma la decisione finale di riammetterlo o meno spetta, appunto, alla sua insegnante, Anna Pettinelli.
«Facile cambiare opinione sulla pelle degli altri, io mi prendo la responsabilità, lo faccio perché credo che Ayle abbia capito e rientrando sarà un soldatino, nel caso non lo fosse sarà la prima a rimandarlo a casa. Da questa parte è più importante vare una mano che condannarlo», ribadisce Pettinelli ai colleghi.
Un’ultima possibilità senza appello. Poi si alza e va dal diretto interessato. E Pettinelli lo ribadisce ad Ayle.
«Non saranno ammesse mancanze alle lezioni, ritardi, devi essere un orologio come non sei mai stato. Mancano 4 puntate al serale, devo vedere un reale cambiamento, sarai un sorvegliato speciale. Alla prima cosa che fai sei fuori”.
Ayle fa mea culpa. «Ti ho ascoltata quando me ne sono andato, e ho iniziato a riflettere – risponde così alla sua insegnante - Non posso arrivare a tutti, ho letto i messaggi che mi hanno mandato le persone che mi vogliono bene: andare via è la cosa più stupida che posso fare. Ho fatto vincere la parte diavoletto che è in me che vuole rovinare tutto, io in realtà ci tengo e ci voglio stare. Sto meglio qui che fuori».
Ribatte Pettinelli: «Ridarti la maglia è una enorme responsabilità. Non è mai stato fatto per nessuno: ho il dovere di farlo, ma tu devi capire che hai una parte di angioletto, hai talento, certo Ayle mi devi dare una dimostrazione di enorme fermezza». E Ayle ribadisce: «Lo prometto a me stesso e a te. Non è normale scappare. Devo cambiare io. Sono convinto che torno con una mentalità diversa, per una volta nella mia vita mi sentirò realizzato».
Pettinelli consegna la maglia. Ayle la abbraccia e va dai suoi compagni di avventura. Anche loro chiedono conto del suo comportamento. Si sfogano, dicono come la pensano. Il confronto diretto, poi l’abbraccio e la promessa di cambiare.
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