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Dal Boccale al Sonnino, a Livorno tornano in mare gli atolli per la sicurezza dei bagnanti
Da maggio 14 salvagente: operazione da 90mila euro. E a fine stagione troveranno riparo nella cantina acquisita da Demanio e Protezione Civile sugli scali del Refugio
Livorno Torneranno in mare. Dopo anni. Dal Castel Boccale al Sonnino, i 14 atolli come presidi di sicurezza per la balneazione entro maggio saranno ricollocati lungo la costa. «Si tratta di un appalto da circa 90mila euro: stiamo completando le procedure di gara e di consegna dei servizi con l’obiettivo di essere pronti dal 1 maggio», Lorenzo Lazzerini, dirigente Demanio e Protezione Civile fa il punto su questo presidio di salvataggio, che torna a garantire sicurezza estiva ai bagnanti. «Dal 2020 - continuano dal Demanio - siamo Sic marino, sito di interesse comunitario: per arrivare a ripristinare in acqua gli atolli dobbiamo fare lavori di screening ambientale e aspettare i pareri degli enti: abbiamo già ricevuto l’ok da tutti». Adesso, da qui a un mese, il Demanio ha affidato a una ditta che fa forniture e posa in opera, il compito di verificare i vecchi corpi morti in mare (che garantiscono la tenuta degli atolli), capire se sono ancora idonei e, in caso contrario, stabilire i nuovi punti dove installare i salvagente.
Un’altra società di Torino si occuperà delle verifiche archeologiche richieste dalla Sovrintendenza. Poi gli atolli di 1,05 metri per 1,05 troveranno la loro collocazione col supporto di pontoni e gru a biga. L’altra grande novità è che a fine stagione gli atolli troveranno “rifugio” nella cantina sugli scali del Refugio che il settore Protezione Civile e Demanio ha acquisito da quest’anno dal settore Patrimoniol
F.S.
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