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Livorno, razzia dei ladri al locale Siamo Fritti: via borse con computer e portafogli

di Claudia Guarino
Livorno, razzia dei ladri al locale Siamo Fritti: via borse con computer e portafogli

Spariti gli effetti personali dei titolari: «Grosso danno, siamo distrutti»

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Livorno Con ogni probabilità erano già all’interno del locale quando sono andati nello stanzino sul retro. Hanno preso borse e zaini dei titolari e se ne sono andati indisturbati. «Hanno fatto delle operazioni con le carte e hanno preso computer, borse e portafogli – dice la titolare Veronica Fornaciari –. Siamo distrutti, domani (oggi, ndr) andremo a fare denuncia».

È successo tutto sabato al locale Siamo Fritti in via del Cardinale. «Ci siamo accorti che qualcosa non andava quando sul telefono di mia figlia sono apparse delle transazioni. Lì per lì abbiamo pensato che la carta fosse stata clonata o qualcosa di simile».

Invece le carte erano state rubate. Tutte. Qualcuno, infatti, era entrato nella stanza dove i titolari lasciano i propri effetti personali prima di andare a lavorare. «Di solito è chiusa a chiave, forse questa volta ce la siamo dimenticata aperta». Fatto sta che era sparito tutto: borse, zaini e relativo contenuto.

«C’erano borselli e computer. Si tratta di un danno da migliaia di euro e siamo distrutti». Mistero, al momento, sull’identità del ladro o dei ladri, che hanno agito indisturbati uscendo col bottino. «Non abbiamo visto nessuno passare con le borse, ma guarderemo i filmati delle telecamere. È venuta già la polizia, poi dovremo fare la denuncia». Sul posto, per il sopralluogo, sono intervenuti gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato livornese.

Siamo Fritti, purtroppo, è già finito nel mirino dei ladri. Qualche tempo fa entrarono nel locale forzando la porta a vetri e, una volta dentro, si accanirono sulla cassa, gettando tutto a terra. Per fortuna, ad eccezione della cassa, non avevano fatto danni.

Ma l’amarezza, anche in quel caso, è stata tanta. «Portarono via le monete che erano nella cassa – racconta Fornaciari –. E tutte le monete contenute in un borsellino». Quelle usate per fare i resti. «Questa volta purtroppo ci è andata peggio». E adesso la speranza è che si riescano a individuare i responsabili e, magari, si possa recuperare almeno qualche oggetto personale.
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