Il Tirreno

Livorno

In sala Mascagni

Livorno, Giuseppe Donateo racconta il librettista e romanziere Niccodemi

Livorno, Giuseppe Donateo racconta il librettista e romanziere Niccodemi

Il Teatro a Livorno: la conferenza sull’autore livornese della Belle Epoque

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO.  Il teatro a Livorno. Continuano nella sala Mascagni del Teatro Goldoni gli appuntamenti con il ciclo di conferenze organizzate da Michele Montanelli: mercoledì 7 febbraio alle 17 Giuseppe Donateo dedicherà l’incontro al librettista e romanziere livornese Dario Niccodemi.

Dario Niccodemi non fu soltanto il brillante autore di commedie che deliziarono il pubblico borghese della Belle Époque, nonché il direttore di una delle più celebri compagnie degli anni Venti del Novecento (fu lui a mettere in scena per la prima volta, nel 1921, il rivoluzionario testo pirandelliano Sei personaggi in cerca d’autore). Questo livornese giramondo, protagonista con i suoi attori di memorabili tournées in Europa e in Sudamerica, scrisse anche due libretti d’opera e due romanzi. Due aspetti semisconosciuti di Niccodemi, studiati dal giornalista e scrittore Giuseppe Donateo nel libro La morte in maschera (La Conchiglia di Santiago, 2023). Il personaggio di Scampolo, monella ribelle, ma dal cuore generoso, è al centro, oltre che di una commedia di grande successo, anche di un libretto (Scampolo), composto per il maestro Ezio Camussi (1925). L’altro libretto, La Ghibellina, venne musicato da Renzo Bianchi (1924) e narra una tragica storia d’amore sullo sfondo delle lotte fratricide nella Siena tardomedievale. La monella tanto amata da Niccodemi è protagonista anche di un testo narrativo, Il romanzo di Scampolo (1917), mentre l’altro romanzo, La morte in maschera, si snoda attraverso pagine dense di sensualità ed estetismo, con chiare ascendenze dannunziane e del Guido Da Verona di Mimi Bluette.

Le altre conferenze in programma sempre con inizio 17: Michele Montanelli, il 21 febbraio, parlerà di un lavoro di ricerca sulle vicende del Regio Teatro  Rossini di Livorno  dal 1842 al 1944, cento anni di spettacoli lirici e di prosa;  il 12 marzo il Massimo Signorini farà una carrellata sugli organi ed harmonium della provincia di Livorno, ancora esistenti, sostituiti,  ancora funzionanti o scomparsi; Giulia Perni e Alessandra Rey, il 22 marzo terranno una conferenza sulla  nota famiglia di pittori labronici Tommasi in "un dialogo fra colori e note".

Ingresso Libero – per informazioni 0586.204206/225  www.teatrogoldoni.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore