Gioco
Da Giulia Cecchettin alle altre terribili storie di femminicidio: a Livorno lo spettacolo per non dimenticare di Pasqui e Conte
Si intitola “Croci Rosa 3.0.”, il direttore della scuola: «Tutto è nato dal mio sgomento»
LIVORNO. Tutto è nato dallo sgomento per la storia di Giulia Cecchettin. Dalla terribile storia di quel femminicidio il pensiero di Marco Conte, deus ex machina del Teatro Vertigo, si allarga. E va ad abbracciare tutte quelle vittime. Il suo pensiero, insieme alla bravura sua e della collega Paola Pasqui hanno trasformato questo sgomento in uno spettacolo. Per ricordare. Per non dimenticare.
Così giovedì 8 febbraio sul palco della scuola arti sceniche Enzina Conte del Teatro Vertigo, alle 21,15, ad un mese esatto dal’8 marzo, va in scena “Croci Rosa 3.0.” «Ho sentito l’impulso di portare a teatro le storie più eclatanti delle troppo numerose vittime di femminicidio. Un argomento che mi sta molto a cuore. Ma serviva una donna che scrivesse, con la propria sensibilità, un testo denso di emozioni e riflessioni. Quale miglior drammaturga di una artista come Paola Pasqui poteva concepire questo testo?», racconta Marco Conte.
Ed è infatti a lei che Marco Conte si è affidato per la scrittura e la sceneggiatura di un’opera emozionante e commovente come questa Croci rosa 3.0. Il 3.0 sta a significare l’evoluzione purtroppo in negativo di altre storie, raccolte da Serena Dandini nel suo, “ferite a morte” che già in passato per due volte il binomio Pasqui/Conte avevano già messo in scena.
Questa volta, la terza quindi, le storie sono quelle più recenti o più conosciute: da Giulia, a Saman, Claps, la piccola Pifferi, Tramontano, Casati Stampa ed altre.
Ci sono anche due storie ambientate a Livorno che forse molti ricorderanno. In scena gli attori del secondo anno della scuola di Arti sceniche. Un gruppo di persone molto eterogeneo per età, sesso e regionalità.
Un mix perfetto per ricordare con il massimo rispetto queste vittime innocenti. Con una particolare regia di Marco Conte e Paola Pasqui, le storie si intrecceranno sul palco con effetti luce curati da Ugo Zammit e sonorità scelte da Paola Pasqui e curate da Marco Conte.
Uno spettacolo che dovrebbe essere visto soprattutto dai giovani, per cui la direzione della scuola è a disposizione per essere contattata dagli insegnanti che volessero portare gli studenti. Il numero per le prenotazioni è 0586210120.
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