Gioco
Ruba un monopattino in piazza Garibaldi e chiede il riscatto: arrestata
Livorno: la donna è accusata di furto ed estorsione e ora si trova nel carcere femminile di Pisa. Vittima un uomo che era entrato per un attimo in un bar
LIVORNO. «Rivuoi il monopattino elettrico? Mi devi pagare». È stata arrestata in flagranza di reato per furto e tentata estorsione per aver derubato un giovane straniero, in piazza Garibaldi, del mezzo di trasporto. E avergli chiesto, subito dopo, un riscatto. Per questo, la quarantenne tunisina Abla Kalfaoui, è stata portata dai carabinieri nel carcere femminile Don Bosco di Pisa. Secondo la ricostruzione dell’accusa, nel primo pomeriggio di giovedì primo febbraio, la donna avrebbe portato via il velocipede dall’esterno di un bar, approfittando del fatto che il proprietario era entrato all’interno per prendere un caffè e non potesse quindi vederla.
Subito dopo essere scappata, stando sempre alla tesi degli inquirenti, sarebbe però ripassata a piedi davanti al locale, venendo riconosciuta dagli avventori. E dopo una breve discussione, con toni anche piuttosto accesi, la straniera dal proprietario (un cittadino africano) avrebbe cercato di guadagnare del denaro in cambio della restituzione del monopattino precedentemente portato via. Senza mai parlare di cifre. Motivo per il quale, dopo pochi minuti, è stata portata via in manette dai militari dell’Arma, che l’hanno prima accompagnata negli uffici del comando provinciale di viale Fabbricotti, poi in cella nel carcere femminile di Pisa, territorialmente più vicino a Livorno, che alle Sughere non può ospitare donne.
Ieri mattina, sempre nel penitenziario pisano, la donna – difesa di fiducia dall’avvocata livornese Barbara Luceri – è comparsa davanti al giudice per le indagini preliminari Mario Profeta per la convalida dell’arresto. Arresto che, su richiesta del pubblico ministero di turno Giuseppe Rizzo, è stato confermato e, in attesa che Kalfaoui trovi una sistemazione in regime di domiciliari, le è stato confermato il carcere, sempre al Don Bosco di Pisa. Nei prossimi giorni, tuttavia, appena avrà la disponibilità dell’alloggio potrebbe essere collocata ai domiciliari, con l’attenuazione della misura cautelare. La donna, agli inquirenti, ha negato sia di aver chiesto il riscatto del mezzo, sia di averlo rubato. l
S.T.
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