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Livorno come la Città Incantata di Miyazaki: le creazioni di Gianmarco Paoli

di Francesca Suggi
Livorno come la Città Incantata di Miyazaki: le creazioni di Gianmarco Paoli

I nostri luoghi cult in stile Studio Ghibli: «I cartoni animati spesso si ispirano a paesaggi esistenti, quindi ho preso a modello la città con l’intelligenza artificiale».

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LIVORNO. Magia di Livorno in stile Studio Ghibli. Gianmarco Paoli colpisce ancora. E fa un nuovo regalo alla sua città, a colpi di intelligenza artificiale e photo shop.

Dopo il progetto di “Cinema Livorno”, seguito dai pupazzi Funko Pop dedicati ai livornesi  (immagini che sono diventate virali e sono state riviste e usate anche nella politica locale) ecco che il giovane creativo ne inventa un’altra.

Il soggetto è sempre la sua città, i suoi luoghi cult: la Meloria, la Terrazza, i Fossi, Cala del Leone, Antignano, il Porto. «Ho usato l’intelligenza artificiale e successivamente photoshop per avere un prodotto fedele», racconta Paoli.

«L’idea mi è venuta, perché ho pensato, i cartoni animati spesso riprendono e si ispirano a paesaggi e a luoghi esistenti e mi è venuta la curiosità di vedere come sarebbero se quel luogo dal quale prendere ispirazione fosse proprio la nostra Livorno». Paoli chiude con una riflessione sullo Studio Ghibli, uno studio cinematografico di film d'animazione giapponese fondato nel 1985 a Tokyo da Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma.

 «È uno studio di animazione giapponese che esiste da oltre 30 anni, che ha creato film come ad esempio “La città incantata” che ha vinto anche diversi Oscar».

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