Il Tirreno

Livorno

Il furto

Livorno, ruba uno zaino da Carpisa e viene inseguito dai passanti: «In via Grande serve più sicurezza»

di Claudia Guarino
Livorno, ruba uno zaino da Carpisa e viene inseguito dai passanti: «In via Grande serve più sicurezza»<br>

La titolare del negozio: «Non si può continuare così»

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Livorno «Fermatelo, è un ladro. Ha rubato uno zaino dal negozio». I presenti si voltano e vedono un uomo fuggire in direzione di via della Madonna a tutta velocità. Qualcuno scatta e lo insegue. Altri si aggiungono alle grida generali. Il fuggitivo sarà poi bloccato poco più avanti da una pattuglia dei militari di Strade Sicure e consegnato ai carabinieri. «È successo nel pomeriggio e in piano centro – dice la titolare del negozio –. È un continuo. Tra gli interventi previsti in via Grande (per esempio la riqualificazione dei portici, ndr) sarebbe bene inserire anche qualcosa per aumentare una sicurezza che qui, attualmente, non c’è». Ma andiamo con ordine.

Il tentato furto

Sono le 17,30 di mercoledì 31 gennaio. Un uomo entra nel punto vendita di Carpisa, in via Grande, e tenta la fuga dopo aver afferrato uno zaino dalla vetrina. La commessa in un primo momento lo segue gridando e a lei si aggiungono alcuni passanti. L’uomo – sulla quarantina – è stato poi fermato dai militari di Strade Sicure e consegnato ai carabinieri intervenuti sul posto. «Non è la prima volta che accade – racconta Lilli Agosto, titolare del punto vendita Carpisa di via Grande –. Un mese fa successe una cosa simile con una valigia come refurtiva. Il fatto è che qui abbiamo bisogno di maggiore sicurezza perché le persone devono poter uscire di casa in tranquillità. Non possiamo continuare così e dopo questo ennesimo furto chiediamo a gran voce maggiore sicurezza in zona». Il furto di mercoledì scorso è stato “solo” tentato, dato che l’uomo è stato poi bloccato, ma in altri casi colpi simili sono andati a segno, con vetrine spaccate e razzie nei negozi. Un precedente è quello della tentata rapina all’ottica Grande.

Il precedente

Alla fine del novembre scorso, lo ricordiamo, i titolari del negozio dal laboratorio sul retro sentono qualcuno entrare nel punto vendita. «Siamo andati a vedere e abbiamo notato che la cassa era aperta». Nelle vicinanze, ecco tre persone: due uomini e una donna, poi risultata estranea ai fatti. «Scusate, perché la cassa è aperta?», dice il titolare. A quel punto uno dei presenti fugge via, mentre l’altro comincia a discutere con i titolari per poi essere fermati dai carabinieri chiamati da chi ha assistito alla scena. «Nessuno si augura di trovarsi in una situazione simile. Oltretutto era mattina e il negozio si trova in pieno centro città». Era un giorno di fine novembre e i carabinieri hanno poi arrestato un 26enne – che aveva preso 170 euro dalla cassa – e denunciato il coetaneo che faceva il palo ed è stato poi rintracciato attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. l


 

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