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Livorno, ladri anche al museo Fattori: «Le opere d’arte sono salve»
Reception messa a soqquadro dai malviventi di notte. Immediato l'intervento delle volanti della polizia di Stato: indagano gli agenti
LIVORNO. Hanno violato pure un museo: il civico Giovanni Fattori di Villa Mimbelli. Raid dei ladri in via San Jacopo in Acquaviva, con la reception della struttura comunale assaltata nella notte tra giovedì scorso primo e venerdì 2 febbraio.
Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati i dipendenti, con l’arrivo sul posto degli agenti della polizia di Stato, con la Squadra volante. Per fortuna – è quanto hanno appurato le forze dell’ordine – dall’interno della biglietteria non manca niente. L’ufficio è stato trovato totalmente a soqquadro, ma senza ammanchi, almeno stando a una prima ricostruzione e a un primo inventario ultimato dai lavoratori.
Salve le opere d’arte, che non sono state toccate. Un episodio che preoccupa, naturalmente, dato che si tratta di un luogo sensibile, con quadri di valore. Sessanta, infatti, quelli esposti, fra cui “Mendicanti” di Cristiano Banti del 1870, “I volontari livornesi” di Cesare Bartolena (1872), “Villa sul mare” di Benvenuto Benvenuti (1911) e Ritratto di Federigo de Larderel (1876). Oltre, naturalmente, alle opere di Giovanni Fattori, al quale è intitolato il museo: “La Torre rossa” del 1866, “La signora Martelli a Castiglioncello” (1867), “Pagliaio” (1880), “Mandrie maremmane” (1893), “Sulla spiaggia” (1893), “Lungomare di Antignano” (1894) e “Il fabbro” (1900). Fra l’altro, in queste settimane, nella struttura comunale sono in corso diverte mostre temporanee. La conferma che nulla è stato toccato arriva dalla direzione museale.
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