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Livorno, sos aule e iscrizioni: la Provincia chiede a Igd di allungare l’affitto a Porta a Mare
Castorina (dirigente dell' Enriques): «Sarebbe una boccata di ossigeno». Ecco il punto sui nuovi iscritti del liceo
LIVORNO. «Per noi sarebbe una boccata di ossigeno». Accoglie così Ersilio Castorina, dirigente del liceo Enriques la notizia che la Provincia ha ufficialmente chiesto almeno per tutto il prossimo anno scolastico 2024-2025 di prolungare il contratto per l’affitto delle aule di Porta a Mare. Non di tutte e cinque, ma comunque di tre spazi per un altro anno. La richiesta è stata formalizzata alla proprietà, Igd immobiliare.
«Siamo in attesa di una risposta», confermano da Palazzo Granducale. Si tratta di una tappa del percorso che Palazzo Granducale sta facendo in attesa, per metà febbraio, di toccare con mano i numeri reali delle prossime iscrizioni alle scuole superiori cittadine. In modo tale da cercare soluzioni tangibili rispetto alla carenza di aule, emergenza da mesi segnalata da alcuni degli istituti più gettonati della città, liceo Cecioni in primis seguito, appunto dal liceo Enriques. Sofferenza contro la quale si stanno battendo i sindacati per avere risposte certe. Fame di spazi che è stata motivo, al liceo di via Galilei guidato dal dirigente Rino Bucci, dell’approvazione da parte del consiglio di istituto del regolamento “Criteri di precedenza nell’ammissione delle iscrizioni in caso di eccedenza”. Dopo aver dato per “persi” gli spazi di Porta a Mare sia per questioni economiche della Provincia che per altre scelte e destinazioni da parte di Igd, Palazzo Granducale prova a prolungare l’affitto di tre di quegli spazi.
Ricognizione degli spazi
Come aveva annunciato prima di Natale la presidente della Provincia Sandra Scarpellini, è pronta la tanto attesa ricognizione degli spazi di tutti gli spazi disponibili negli edifici scolastici delle scuole superiori di Livorno per individuare aule che, nel rispetto delle normative, siano effettivamente utilizzabili ai fini dell’uso scolastico ed eventuali altri spazi che si possano considerare.
Ricognizione fatta: la Provincia attende i dati delle iscrizioni per scegliere quale ipotesi intraprendere. In base alle reali necessità delle scuole. Quel che è certo è che sono stati individuati spazi non utilizzati a dovere, da mettere a disposizione di quelle scuole che ne potranno avere bisogno. Non c’è alcuna volontà di far scomparire l’identità di nessun istituto cittadino: su questa base saranno, quindi, redistribuite le aule e i locali giudicati “sottoutilizzati” da Palazzo Granducale.
Qui liceo Enriques
«Per noi mantenere anche solo 3 spazi che già conosciamo a Porta a Mare ci permetterebbe di poter gestire la situazione iscrizioni più facilmente, negli anni là abbiamo portato linea telefonica e internet», va avanti Castorina. Tre spazi a Porta a Mare equivalgono a un’ottantina di studenti. Un tetto importante in quella scuola che nella sede di via della Bassata e nella succursale di via Goldoni sta stretta. Il preside guarda ai numeri delle iscrizioni, anche se mancano ancora una decina di giorni. «Con i numeri di oggi si andranno a formare 11 classi prime con 13 quinte in uscita, come lo scorso anno che avevamo Porta a Mare: se, come credo, nel fine settimana ci saranno aumenti la situazione va gestita». Oggi il liceo conta 57 classi con un totale di 1260 studenti. «L’handicap di via Goldoni è che le classi sono numerose mentre gli spazi sono piccoli», chiude, sperando di poter utilizzare un altro anno i locali di Porta a Mare.l
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