Toscana
Livorno, bambino di 6 anni corre e finisce contro un camion, il babbo: «Sta benino, ma che spavento»
Il piccolo si è fatto male al volto: il tutto nel panico dei familiari che si sono trovati ad assistere alla scena
LIVORNO. Ha oltrepassato di corsa il cancello del cortile proprio nel momento in cui sulla strada (priva di marciapiede) stava passando un camioncino, prendendolo in pieno. Paura nella mattinata di ieri in via di Suese, a Stagno, per un bambino di sei anni. Il piccolo è stato trasportato al pronto soccorso con una frattura al naso e con ferite al volto che, per fortuna, non sono risultate gravi.
È successo tutto ieri di prima mattina. Il bimbo si trovava nel cortile di uno stabile in via di Suese e, a un certo punto, è uscito correndo dal cancello. Non essendoci in quel punto il marciapiede, il piccolo si è trovato direttamente sulla strada e ha colpito in pieno la parte posteriore di un camioncino.
Si è dunque ferito al volto e al naso, finendo a terra sanguinante nello sconcerto e nel terrore dei genitori. Il conducente del camioncino si è subito fermato e, visibilmente scosso, si è accertato che il bimbo stesse bene chiedendo di poter fare qualcosa per lui. Il bambino sanguinava dal naso e l’urto è stato forte. Il tutto nel panico dei familiari che si sono trovati ad assistere alla scena.
Portato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, il piccolo è stato ricoverato e posto temporaneamente sotto osservazione dopo la presa in carico da parte del personale della struttura sanitaria livornese.
«Domani mattina (questa mattina, ndr) con ogni probabilità mio figlio sarà dimesso dall’ospedale – racconta il padre del bambino ferito, che racconta che cosa è successo in via di Suese –. Purtroppo ha preso in pieno il camion con il viso ed è tornato indietro con il naso rotto».
«C’era sangue ovunque e abbiamo avuto una paura incredibile. Per fortuna sta benino e i sui amici gli stanno molto vicini in queste ore. È andata così – prosegue – e possiamo raccontare questa storia, ma lì per lì le assicuro che eravamo terrorizzati».
Il padre del bambino, inoltre, va oltre all’incidente in sé e pone l’attenzione su via di Suese.
«Quando cala il sole questa strada diventa troppo buia – spiega l’uomo –, oltre a essere sconnessa. Mi rendo conto che il manto stradale e l’illuminazione non hanno avuto alcun ruolo nell’incidente di mio figlio, ad ogni modo penso che questa strada dovrebbe essere sistemata e che dovrebbe essere installato un impianto di illuminazione perché così com’è risulta pericolosa».
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