Il Tirreno

Livorno

Il Giorno della Memoria

A Livorno la prof Giuliana Menasci racconta agli studenti «la drammatica e straordinaria fuga durante le deportazioni verso i campi di sterminio»

A Livorno la prof Giuliana Menasci racconta agli studenti «la drammatica e straordinaria fuga durante le deportazioni verso i campi di sterminio»

Protagonista l’istituto comprensivo Micali. Presente anche Mosseri (presidente della Comunità ebraica): «Ricordare quel periodo non incentrato solo sulle vittime, ma anche sul ruolo dei carnefici»

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LIVORNO  “La memoria rende liberi”. Per il Giorno della Memoria ecco l’iniziativa messa in campo dall’ istituto Comprensivo “G.Micali”. ll 27 gennaio, infatti, è la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945, per questo motivo ricorre il "Giorno della memoria", istituito per ricordare chi fu vittima della Shoah e delle leggi razziali, chi mise a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei e chi fece parte dei deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

All’incontro, svolto nella palestra del plesso “Teseo Tesei”, hanno partecipato la prof Giuliana Menasci testimone diretta delle persecuzioni naziste durante la Seconda Guerra mondiale, il presidente della Comunità Ebraica di Livorno  Vittorio Mosseri, Tiziana Rapisarda in rappresentanza dell’ufficio scolastico della Provincia di Livorno e il dirigente Scolastico dell’istituto Comprensivo “G.Micali” Rita Moretti. Tutte le classi terze dell’Istituto hanno potuto ascoltare il racconto toccante della prof Giuliana Menasci relativo alla drammatica e straordinaria fuga durante le deportazioni verso i campi di sterminio.

Solo negli ultimi anni  Menasci ha trovato il coraggio di raccontare quei momenti terribili. I ricordi erano sopiti nella memoria e affioravano soprattutto di notte. Con i racconti sulla memoria, ha trovato la forza per parlare con i giovani nelle scuole perché ha capito che ce n’è tantissimo bisogno. Mosseri, rivolgendosi agli studenti, ha evidenziato la necessità di conoscere e ricordare quel periodo non incentrato solo sulle vittime, ma anche sul ruolo dei carnefici. Rapisarda ha sottolineato l’importanza di collegare il passato col presente in modo da evitare comportamenti di “indifferenza” che possano accentuare il distacco verso il ricordo e verso tutte le persone che sono vittime di pregiudizi.

L’evento è stato poi caratterizzato, oltre che dalla testimonianza della prof.ssa Menasci, anche dalla visione del film “Jojo rabbit” e dall’esibizione dell’orchestra dell’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo che, accompagnati dai docenti di strumento, hanno eseguito brani della tradizione ebraica con la partecipazione del coro dell’Istituto. Una classe del plesso “Marradi” dell’Istituto contemporaneamente a questo evento ha partecipato all’iniziativa promossa dalla Prefettura di Livorno.

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