Gioco
Livorno, festa a Shangai: è tornata la panchina storica di Elsa la Chiccaia
Commosse la figlia e la nipote, Andorlini: «Una grande soddisfazione, per la memoria del quartiere e della città»
LIVORNO Commozione, gioia e soddisfazione. Perché quella per tutto il quartiere era la storica panchina di Elsa la Chiccaia di Shangai. Proprio quella panchina, rimessa a nuovo, rinasce e torna nello stesso posto, in via Bixio. «Per noi è una grande soddisfazione: l’avevamo vista durante le riprese del docu-film Gli Amici di Shangai ed era deturpata e vandalizzata: l’abbiamo subito presa a cuore con l’obiettivo di sistemarla e riportarla nel suo luogo. Così abbiamo fatto», Massimo Andorlini è una delle anime di Noi Livorno insieme a Roberto Tani e a Stefania D’Echabur. Sono quelle anime innamorate di Livorno, dei suoi quartieri, delle sue tradizioni come hanno dimostrato nel documentario girato proprio in quella Shangai sanguigna e solidale, con i suoi abitanti. Un ritrattone della Livorno del tempo che fu, insieme ai suoi abitanti tra interviste, immagini e musica dei Licantropi. Un documentario presentato con grande partecipazione nel salone del giornale Il Tirreno.
Intorno alla panchina rimessa a nuovo c’è la figlia di Elsa la Chiccaia, Alessandra Sanguinetti e la nipote Rossella Sanguinetti. Tanta commozione nei loro occhi e nei loro silenzi: guardano la panchina e ricordano mamma Elsa, zia Elsa.
Insieme a loro a ripristinare la panchina in via Bixio (dove c’erano una volta le scuole Campana) ci sono altri volontari, protagonisti di questa operazione della memoria. Insieme a Andorlini, D’Echabur e Tani ci sono Giuseppe Pera, Mirco Mirabelli, Emilio Rossini dell’associazione Reset che ha collaborato.
«Ringraziamo Reset e a chi ha collaborato con noi in questa operazione», chiudono da Noi Livorno.
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