Gioco
Livorno, voci di donne: in scena per gli orfani dei femminicidi
Lo spettacolo di Zacchi per sensibilizzare è ispirato a Pietro Mascagni: i protagonisti del progetto
LIVORNO “Voci di donne. Lettere a Mascagni” è uno spettacolo scritto e diretto da Eleonora Zacchi, che verrà messo in scena venerdì 26 gennaio alle 21, al Teatro Goldoni. Un evento proposto dal Rotary Club Livorno “Mascagni” (insieme al Centro Artistico il Grattacielo) col patrocinio del Comune di Livorno, a sostegno del progetto "Airone", coordinato dall’associazione “Il Giardino Segreto”, che supporta bambini e ragazzi orfani da femminicidio. «Un’iniziativa che riguarda un tema del quale si parla tanto e poco nello stesso tempo, comunque mai abbastanza: quello dei femminicidi - dice l’assessore Andrea Raspanti-. Perché ogni episodio ha i suo momento di celebrità, ma svanisce rapidamente nella memoria. E che succede ai figli delle vittime? Non abbiamo informazioni. In questa circostanza invece si puntano i riflettori su coloro che sopravvivono al femminicidio, gli orfani. Sostenendo chi lavora per garantire una seconda opportunità a questi ragazzi sfortunati». Il Rotary Club Livorno “Mascagni” è impegnato sul fronte del contrasto al fenomeno dei femminicidi, attraverso un’opera di sensibilizzazione e la realizzazione di progetti, come questo, che garantiscono un sostegno concreto (incasso netto devoluto al progetto Airone). «La violenza sulle donne - sottolinea la presidente Annalisa Verugi - è una piaga della nostra società e ha raggiunto connotati inaccettabili. Si porta dietro situazioni drammatiche, i cosiddetti orfani speciali. Persone che hanno bisogni specifici, spesso dimenticati dalle istituzioni. Devono affrontare traumi e dolori psicologici. Uno su tre è addirittura stato presente durante l’omicidio della madre. Si stima che siano 2000 sul territorio italiano. Vogliamo dare un aiuto per il loro futuro». La messa in scena si preannuncia intensa e intrisa di momenti emozionanti. «Mi fa molto piacere che il mio spettacolo possa contribuire ad una finalità così importante - spiega Eleonora Zacchi-. Uno spettacolo a cui tengo, che ho scritto in onore di Pietro Mascagni, un grandissimo artista della nostra città. E sono proprio i suoi personaggi che riprendono vita entrando in un dialogo col maestro». Le protagoniste di alcune opere, come Iris, Isabeau, Santuzza, oltre a raccontare la loro vita, narrano aneddoti «con una forza che viene dalle loro storie, che per quanto scritte in un epoca lontana , sono molto attuali, e per certi aspetti legate al tema trattato. Un modo per avvicinare chi è meno esperto al mondo delle opere mascagnane, alle trame, e per porre riflessioni su tematiche che purtroppo ci convolgono giornalmente. La realizzazione trova una sinergia tra i vari linguaggi dell’arte: la parola, quindi il teatro, la musica, fondamentale e la canzone». Il cast è composto da Eleonora Zacchi (anche regista) e Riccardo De Francesca (gli attori), Rachel Jane Stellacci e Laura Brioli (cantanti), Scilla Lenzi (pianoforte). La supervisione artistica è di Emanuele Gamba. La produzione del Centro Artistico il Grattacielo e di Contrada Badessa. Posto unico 20 euro. Info. Biglietti in vendita al teatro Goldoni (martedì e giovedì 10- 13; mercoledì, venerdì me sabato 16 -19.30).l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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