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Livorno, il liceo Cecioni sta aspettando ancora le aule prefabbricate. La Provincia spiega i motivi del ritardo
Arrivo previsto entro Pasqua. «Avviata la conferenza dei servizi, siamo in attesa di pareri tecnici»
Livorno Una lunga attesa per il liceo Cecioni, non c’è che dire. Si fanno desiderare quelle cinque aule prefabbricate provvisorie di cui si parla da mesi.
Sarebbero dovute arrivare a novembre, poi si è parlato della loro installazione durante le vacanze di Natale. Ma niente. Adesso le speranze di vederle sono riposte a Marzo, entro Pasqua (che cade il 31 marzo). La questione, quindi, appare più complessa del previsto.
Per quel villaggio scolastico dalle 91 classi per 71 aule, con i suoi 2050 studenti, quei cinque moduli significano poter finalmente arrivare al cosiddetto orario definitivo (possono ospitare 140 studenti).
Ancora oggi alcune classi entrano alle 8,10 ed escono alle 13,10, mentre altri entrano alle 9,10 ed escono alle 14,10.
«Con i cinque prefabbricati di cui siamo in attesa torneremo definitivamente all’orario scolastico tradizionale», ha sempre detto il dirigente Rino Bucci.
Ed è proprio la Provincia a voler spiegare come stanno le cose. A che punto è l’operazione che costa alla Provincia qualcosa come 140mila euro di soldi pubblici e che sicuramente garantirà spazi extra a disposizione rispetto agli attuali, per tutto l’anno scolastico 2024-2025.
«La Provincia di Livorno ha avviato un percorso tecnico che consentirà a breve di consegnare all'istituto Cecioni nuovi spazi scolastici, per la precisione 5 aule scolastiche - premettono, per arrivare alla situazione attuale - I nuovi spazi saranno costituiti da moduli abitativi di tipo prefabbricato, dotati di tutti i requisiti normativi per l'uso scolastico».
E ancora: «Tali moduli verranno collegati all'istituto mediante corridoio protetto che consentirà il raggiungimento dei servizi igienici dell'istituto».
A che punto è la procedura? La Provincia vuole rispondere a tutto quel mondo scolastico e alle famiglie degli studenti del liceo Cecioni che si chiedono che fine abbiano fatto le 5 aule prefabbricate.
«Attualmente la Provincia - dicono dal quartier generale - ha avviato la conferenza dei servizi per l'ottenimento dei pareri tecnici che consentiranno di pervenire all'autorizzazione all'istallazione dei moduli nel rispetto delle prescrizioni degli enti competenti e secondo le normative vigenti. Proprio in questi giorni i soggetti chiamati ad esprimere i pareri tecnici stanno inviando le loro osservazioni e prescrizioni che dovranno essere recepite per giungere ad una positiva conclusione della conferenza dei servizi. Al termine della conferenza dei servizi la Provincia avrà la possibilità di predisporre le opere accessorie (quali allacci, predisposizione degli appoggi per i moduli e realizzazione della passerella di collegamento all'istituto) e quelle prescritte dagli enti competenti che garantiranno il corretto posizionamento dei moduli all'esterno dell'istituto».
Palazzo Granducale sottolinea che l’ente va a braccetto col dirigente. Che il preside è informato di tutto. «Tale percorso è a conoscenza del preside che è stato aggiornato costantemente e con cui l'ente si è confrontato anche nei giorni scorsi. Ultimata l'installazione, la tempistica di messa in servizio dei moduli ed del loro effettivo utilizzo sarà concertata con l'istituto scolastico».l
F.S.
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