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Scuola, iscrizioni al via. La Cgil di Livorno alle famiglie: «Segnalate chi non viene accettato»

di Francesca Suggi
L’uscita degli studenti del liceo Cecioni scuola in cima alle classifiche di preferenza dalle matricole
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L’uscita degli studenti del liceo Cecioni scuola in cima alle classifiche di preferenza dalle matricole

Mancanza di spazi e disagi alle superiori, il sindacato indica un indirizzo mail. Virgili: «Così capiremo a quanti studenti viene negata la libertà di scegliere»

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LIVORNO. Un indirizzo mail per segnalare problematiche e disagi sulle iscrizioni alle scuole superiori livornesi, partite il 18 gennaio che si chiuderanno il 10 febbraio.

L' iniziativa porta la firma di Flc-Cgil, un modo per sostenere famiglie e studenti di fronte ad istituti cittadini in conclamata sofferenza di spazi e aule sufficienti ad accogliere tutte le preferenze, liceo Cecioni in testa, seguito dall' Enriques. Scuole che potrebbero vedersi costrette a non accettare tutte le matricole e a doverle reindirizzare altrove.

E allora scende in campo il sindacato confederale che da mesi si sta battendo per sollecitare la Provincia a trovare soluzioni concrete e percorribili a questo annoso e sempre più stringente problema.

«Siamo molto preoccupati: il 18 gennaio sono partite le iscrizioni e fino ad ora la Provincia ha disatteso qualsiasi impegno lasciando che ogni scuola prenda da sola, in autonomia le proprie soluzioni - afferma la segretaria generale provincia di Livorno Veronica Virgili - per questo abbiamo deciso di raccogliere noi le segnalazioni delle famiglie in modo tale da renderci conto di quanti studenti effettivi non potranno vedere rispettato il diritto di scelta della scuola desiderata per il proprio futuro».

È la prima iniziativa di questo tipo nella storia recente di Flc Cgil. E Virgili ne elenca i motivi. «Le scuole sono state lasciate sole e allora abbiamo aperto un indirizzo mail per invitare le famiglie a segnalare problematiche e disagi legati alle iscrizioni», afferma Veronica Virgili. La mail dedicata è livorno+dirittoallostudio@flcgil.it

L iniziativa lanciata dal sindacato nasce da una forte preoccupazione rispetto al diritto allo studio e alla libera scelta degli studenti. «I risultati della ricognizione degli spazi promessi prima di Natale non ci sono, non è stato ancora convocato un tavolo condiviso con tutti i soggetti di questa partita come avevamo concordato con la Provincia- e aggiunge - neppure le aule prefabbricate che dovevano arrivare al Cecioni prima di Natale ci sono: ogni impegno preso anche pubblicamente dalla presidente e dal vicepresidente di fronte persino agli studenti durante l’ ultimo sciopero sono stati disattesi».

Nei mesi scorsi Il Tirreno ha puntualmente raccontato prospettive e cambiamenti relativi al prossimo anno scolastico rispetto all’annosa questione degli spazi e alla sempre più massiccia mancanza di fondi da parte della Provincia. Da Palazzo Granducale hanno sottolineato la volontà di tagliare tutti quei soldi pubblici utilizzati per pagare affitti di spazi da privati. Per ottimizzare le risorse. Quindi le aule di Porta a Mare in capo al liceo Enriques da qualche anno e in grado di ospitare 300 studenti non saranno riconfermate. Allo stesso tempo la presidente Scarpellini ha garantito una puntuale e scientifica ricognizione degli spazi effettivamente usati da ogni istituto superiore per ottimizzare. Per fare spazio magari a quelle scuole che hanno iscrizioni in eccedenza (secondo le previsioni una di queste sarà sicuramente il Cecioni). I tecnici della Provincia si sono dati da fare in queste settimane per stilare questa attesa documentazione.

Dal canto il liceo Cecioni ha varato un regolamento che sarà applicato solo se la scuola si ritroverà “costretta” a farlo. Solo se la Provincia non riuscirà a trovare spazi adeguati alle nuove iscrizioni e alle richieste specifiche di quell’istituto che è in cima alle classifiche delle scelte degli studenti. È stato, infatti, approvato dal consiglio d’istituto il regolamento “Criteri di precedenza nell’ammissione delle iscrizioni in caso di eccedenza” (solo un docente ha votato contro).

Il regolamento si basa, di fatto, su un criterio di precedenza fondamentale, il cosiddetto “consiglio orientativo” che arriva dalla scuola media. E sono già diverse le famiglie che si sono rivolte al sindacato Flc-Cgil per segnalare che la scelta del figlio non è in linea col cosiddetto giudizio orientativo da parte dei prof delle medie. La preoccupazione è forte. Si teme da più parti che in assenza di soluzioni adeguate, ci saranno studenti che saranno costretti a cominciare il prossimo anno scolastico non nella scuola scelta. Ma in quella “reindirizzata”.

 

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