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Il ringraziamento

Stefano Mantovani, il grazie di papà Furio agli ultrà del Livorno: «Lui ne sarebbe stato felice»

Il giro di campo di Stefano Mantovani allo stadio Armando Picchi (foto Franco Silvi)
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Il giro di campo di Stefano Mantovani allo stadio Armando Picchi (foto Franco Silvi)

Il padre, attraverso Il Tirreno, ringrazia la curva nord per l'omaggio del giro di campo allo stadio Armando Picchi. Il fondatore dei Fedayn aveva 58 anni

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Livorno «Sono rimasto commosso, non mi aspettavo tanto affetto». Furio Mantovani, il padre di Stefano, è travolto dal dolore, ma ci tiene a ringraziare gli amici del figlio che hanno voluto ricordare uno dei fondatori dei Fedayn con un corteo intorno al campo dell’Armando Picchi.

Insieme alla moglie Paola, alla sorella Serena e alla nipote Alice, papà Furio manda un messaggio a «tutti i ragazzi della curva Fabio Bettinetti per ringraziarli della vicinanza che ci hanno dato e per le belle parole che hanno speso per Stefano».

«La manifestazione fatta allo stadio è stata un tributo che io non mi aspettavo – racconta –, sono rimasto incredulo, nel dolore mi hanno fatto piangere anche di contentezza. Quello del tifo era il suo mondo, Stefano sarebbe stato contento, gli ultras sono stati meravigliosi».

Furio Mantovani apre il libro dei ricordi: «Stefano è stato uno dei fondatori dei Fedayn, la passione per il calcio gliel’avevo trasmessa io, mio fratello giocava nel Livorno negli anni Sessanta, ma la decisione di vivere il calcio da ultras, in curva è stata sua. Si innamorò di quel mondo quando aveva appena 12 anni dopo aver assistito alla famosa vittoria del Livorno a Pisa nel 1978. Poi nell’83 formò i Fedayn». l
 

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