Gioco
Chalet della Rotonda, in vendita la gestione
Livorno, l’annuncio a cinque anni dalla riapertura dello storico locale. La concessione resta in mano alla società della ricostruzione
LIVORNO. Era il 18 giugno del 2018: Comune, costruttori e imprenditori tagliavano il nastro del nuovo Chalet della Rotonda, tornato a vivere dopo 15 anni di chiusura. Le porte sarebbero state riaperte ufficialmente a tutta la città due giorni dopo: un atteso ritorno per tanti livornesi, una scoperta per i più giovani, visto che dal 2003 nessuno era più entrato nella storica ma disastrata palazzina in stile liberty, chiusa per motivi igienico sanitari dopo una lenta agonia.
Il percorso per arrivare alla rinascita non è stato semplice: sono cronaca i ripetuti bandi, i contenziosi, gli intoppi e infine, finalmente, i 16 mesi di lavori portati a termine con l’investimento di un’Ati privata per oltre due milioni di euro, a fronte di una concessione pubblica di trent’anni (la proprietà della struttura è infatti rimasta sempre del Comune).
Ma la notizia oggi è un’altra: è che a cinque anni da quel taglio del nastro, la gestione dello storico Chalet della Rotonda (che si trova nella pineta vista mare dedicata a Carlo Azeglio Ciampi) è stata messa in vendita.
L’annuncio sul web
L’annuncio commerciale ha iniziato a circolare su Internet in questi giorni, pubblicato da un agente immobiliare della Remax di Lucca sotto alla voce “vendesi attività, storico locale”: si parla espressamente dello «Chalet della Rotonda sul lungomare a Livorno», «un’eccellenza dei locali della Toscana», «un luogo fantastico e mozzafiato».
«Lo chalet, completamente recuperato e restaurato nella sua bellezza – recita nel dettaglio l’annuncio su Facebook – è sede attrattiva per i turisti (...) contornato da una splendida pineta. All’interno della proprietà un’area recintata e arredata è sede di manifestazioni culturali, ricreative, spettacoli musicali d’intrattenimento, con tavoli e sedie per le somministrazioni di cibi e bevande. All’interno dell’immobile troviamo un bar gelateria, pasticceria con ampio salone, un affascinante ristorante, un bistrò gastronomia». E ancora: «Ogni angolo di questo storico locale porta con sé la storia, la tradizione livornese, l’eccellenza nella ristorazione. È senza dubbio un locale destinato a ricevere le stelle dell’accoglienza e della ristorazione. Un’attività già ben avviata, con ottimi incassi, destinata a migliorare le sue performance in un ambiente unico che può avere ancora una maggiore espansione». Una «Versiliana livornese», c’è scritto in un passaggio: «L’attività porta in dote (...) una lunga durata del contratto di sub concessione dall’amministrazione comunale» e «oltre al rinnovato arredamento, sono compresi nell’attività tutti i beni materiali e immateriali interni ed esterni», come «una grande cucina» o «il laboratorio per la produzione del gelato». Un’attività, si chiude così l’annuncio, «su cui investire subito».
«Ma la concessione no»
L’ex presidente di Confindustria, Alberto Ricci, è l’azionista di riferimento della società, la Chalet srl, del gruppo Programma, che nel 2017 ha fatto i lavori e che da allora è titolare della concessione fino al 2047. Contattato dal Tirreno, ha chiarito che «in vendita non c’è la concessione, che è e resta della Chalet srl», «insomma non è in vendita lo chalet», che tra l’altro è comunale. Ma è comunque in vendita la gestione, che è in mano alla Cdr srl. «I sub concessionari – si limita a riferire – mi hanno correttamente informato dell’intenzione di mettere in vendita la società». La Cdr, appunto, che fa capo a Giorgio Arpesani e a Sergio Cristiani, che con le loro famiglie – realtà di primo piano nel mondo della pasticceria – hanno avuto un ruolo centrale proprio nel percorso di riapertura del locale.
«Servono nuove energie»
Contattati dal Tirreno, i gestori hanno confermato di voler passare il testimone. Perché? «L’esperienza di questi cinque anni – hanno risposto – ha funzionato e tuttora funziona, sono in piedi tanti progetti per il futuro, però hanno bisogno di nuove energie per essere realizzati. Per questo è stata presa questa decisione ed è stato affidato l’incarico a un’agenzia di intermediazione. In poco tempo si è già manifestato l’interesse di gruppi importanti, con imprenditori non livornesi. In ogni caso l’intenzione è di affidarsi, per un luogo come lo chalet, a partner di alto profilo». Si vedrà come andrà a finire, intanto domani le attività ripartiranno dopo qualche giorno di ferie.
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