Il Tirreno

Livorno

Il caso

Livorno, black-out dell’illuminazione in centro: «Sono andato in giro con la luce del telefonino»

di Stefano Taglione
Le luci accese sulla strada, ma ormai di giorno
◗
Le luci accese sulla strada, ma ormai di giorno

Il racconto di un residente, l'ingegnere Danilo Verticelli: «Market bengalese unico presidio non spento fra via dell'Inpendenza e via San Carlo»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un black-out improvviso dell’illuminazione pubblica, il secondo nel giro di pochi giorni. È quello che è successo due sere fa fra via Indipendenza e via San Carlo, in pieno centro, strade dove vivono centinaia di famiglie. «Purtroppo i marciapiedi e l’asfalto sono già abbastanza dissestati – racconta un residente della zona, Danilo Verticelli, artista e ingegnere livornese – quindi, per non rischiare la mia incolumità, sono dovuto andare in giro con la torcia del telefonino accesa. Non è assolutamente normale, io ho segnalato il disservizio in tempo reale al Comune, ma la notte è trascorsa con questi disagi. L’unico presidio di illuminazione era il market bengalese, che è rimasto aperto fino alle 23. Meno male che c’era...».

Lo stesso disagio – secondo quanto ricostruito dal professionista – era avvenuto la sera della Befana, di sabato, con la problematica che però è stata risolta solamente nel primo giorno feriale utile, lunedì 8 gennaio. «Se ieri (mercoledì scorso per chi legge ndr) – prosegue Verticelli – anziché essere stato un giorno lavorativo fosse stato un sabato, credo che saremmo stati più di 12 ore senza illuminazione. Non capisco come mai le imprese che hanno l’appalto, che mi risultano non siano neanche della zona, non riescano a intervenire immediatamente. Parliamo di un servizio pubblico, sarebbe importante una certa tempestività. Ma non ce l’ho certo con gli addetti, che in realtà quando poi intervengono le situazioni le risolvono. Quest’area ha sicuramente dei problemi, perché i black-out si verificano spesso quando piove. E infatti anche stavolta pioveva. Non so quale sia la causa, non spetta a me dirlo, noto solo questa strana coincidenza. Non abbiamo subìto criticità, invece, sull’illuminazione casalinga, che c’era, i problemi hanno interessato solo quella pubblica».

Un disservizio non da poco, però, dato che le uniche luci erano quelle del Bengla market: «Fino alle 23, almeno in quel tratto, si vedeva – continua l’ingegnere – dopo però no. Io sono una persona abbastanza atletica, mi chiedo però come possa fare un disabile o un anziano già nel tardo pomeriggio, quando non si vede nulla. Questa zona è stata abbandonata dall’amministrazione e l’asfalto e i marciapiedi sono parecchio dissestati. Già i normali lampioni emanano luce soffusa, non riusciamo neanche a vederci in faccia noi passanti, figurarsi quando manca del tutto la corrente elettrica. Poi c’è il problema dello spaccio: la situazione negli ultimi tempi è precipitata e il buio, senz’altro, aiuta i malviventi. Io ho segnalato immediatamente la situazione alla polizia municipale, che non sapeva niente: potevano almeno mandare due addetti della protezione civile con le torce per aiutare noi passanti – conclude l’ingegnere e artista livornese – invece il problema è stato risolto solo oggi (ieri per chi legge ndr) alle 9,30 di mattina, con le luci che sono rimaste accese di giorno, quando ormai chiaramente non servivano più». l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web